Monfalcone: donato un orologio meccanico scheletratoUdine: ricerca per modificare interi cromosomi malatiNevio Di Vincenzo nuovo vicario del questore di GoriziaCervignano: otto nuovi televisori per la Casa di RiposoProtezione Civile: Aquileia fulcro del progetto europeoPordenone riabbraccia le Giornate del Cinema mutoSicurezza in mare: operativo un nuovo gommoneRiparte la Marcia Mondiale per la Pace e la non violenzaDa tutta Italia per scoprire il Parco Scout di CervignanoLa scuola a teatro: Pordenone investe su studenti e insegnantiL’emozione di Caterina Plet da papa Leone XIVPaola Turci per il gran finale del Festival del CoraggioSoftball: Castionese eroica, riscritta la storiaCervignano: Martina Namoini atleta dell’annoL’abbraccio di Aiello al nuovo arcivescovoUna panchina per costruire inclusioneMonfalcone: nuova stanza ristoro per i pazienti oncologiciCura pediatrica integrata: Trieste capofila in ItaliaUna marea rosa a tutela della salute femminileQuattro generazioni di Godeassi a raccolta

Opera d’arte friulana per la ricostruzione del Museo di Leopoli

Tempo di lettura: 2 minuti

Venduta per 5 mila euro

50512 1

L’arte è universale ed è un patrimonio che va tutelato, soprattutto in tempi di guerra. È questo il pensiero di Mattia Cuttini, l’artista friulano che ha donato l’intero ricavato della vendita di una sua opera a favore dei musei ucraini.

Cuttini è stato coinvolto nel progetto “Alternative Dimensions“, la prima Collezione di arte NFT del portale digitale ArtTech V-Art, curata da Eleonora Brizi in collaborazione con il Museo Nazionale di Leopoli Andrey Sheptytsky, in Ucraina. Tale iniziativa ha la funzione di mettere in esposizione digitale le opere del museo nazionale e, allo stesso tempo, di raccogliere fondi per la sua ricostruzione tramite la collezione di pezzi donati da artisti di tutto il mondo.

Nello specifico, il ricavato sarà utilizzato per sostenere il funzionamento dei musei ucraini, per aiutare la conservazione del Museo Nazionale di Leopoli, per ricostruire il Museo d'arte regionale di Chernihiv e il Museo d'arte di Kharkiv, che ha subito gravi danni durante le ostilità.

L’opera donata dall’artista friulano, dal titolo “Nicol’s Limits”, è stata venduta a 4.650 euro (corrispondente a 3.4 ETH, moneta digitale), cifra che Cuttini devolverà interamente in beneficienza.

“L'idea di collaborare per una buona causa è per me molto importante – racconta – soprattutto di questi tempi. Inoltre, ho la fortuna di conoscere personalmente Eleonora Brizi, curatrice del progetto e promotrice della criptoarte, e l'idea di lavorare insieme è un qualcosa che ho sempre voluto fare. Il pezzo che ho creato si adatta, a mio parere, molto bene con l'opera d'arte del Museo di Leopoli. Mi auguro di poter partecipare a iniziative simili anche in futuro”.

Mattia Cuttini è un artista friulano che attualmente lavora a Udine, nello spazio coworking Lino's & Co. La sua pratica interdisciplinare è situata all'incrocio tra il design grafico e la tecnologia blockchain. Dalla formazione in campo tecnologico, si è reinventato come artista, utilizzando diversi mezzi oltre a quello visuale, tra cui musica e performance art. Partendo nel 1999 con il design, nel 2018 si è specializzato nella CryptoArt, nuova frontiera dell’arte digitale contemporanea, ampliando la sua pratica con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Ora vende le sue opere a livello internazionale, principalmente negli Stati Uniti. È inoltre fondatore dell’Associazione Culturale Kaleidoscienza di Udine, che ha come principale obiettivo la divulgazione scientifica rivolta a bambini e ragazzi attraverso il gioco e la creatività.