Quattro generazioni di Godeassi a raccolta
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Per il nono anno consecutivo "i cugggini" da tutta Italia si sono ritrovati in Friuli per rinsaldare il loro legame di sangue
SAN VITO AL TORRE – Zia Loretta, 92 anni vissuti con l’affetto nel cuore, e la piccola Alma, di appena 15 giorni ma già parte di un grande abbraccio: sono loro i due volti simbolo dell’annuale giornata che racchiude il senso più autentico della parola famiglia.
Un concetto che per i “Godeassi”, o i “Cugggini”, come amano definirsi per gioco, non è solo una definizione, ma una pratica quotidiana.
Per il nono anno consecutivo, infatti, Angelo ha chiamato a raccolta ben 35 cugini, arrivati fino alla quarta generazione da ogni angolo d’Italia, dal Lazio al Pordenonese, passando per la Sardegna, per celebrare insieme le proprie radici.
Un’occasione speciale per rinsaldare quel vincolo di sangue che li unisce: ritrovarsi e raccontarsi le varie esperienze di vita, in un legame forte e vivo fatto di tradizione, affetto profondo e memoria condivisa che attraversa le età, unendo la saggezza del passato alla promessa del futuro.
Tutto partì da Giuseppe e Anna, capostipiti di un albero genealogico che ha generato cinque figli: Domenico, Dorino, Umberto, Giuseppe e Maria Giovanna (oggi alle soglie dei 90 anni).
E proprio per rinsaldare un’unione di “ferro”, la grande famiglia si è ritrovata in un noto locale della Bassa Friulana per il tradizionale appuntamento.
Un’occasione in cui, anno dopo anno, c’è sempre qualcosa di nuovo da svelare tra aneddoti, ricordi di gioventù ed esperienze professionali, offrendo così l’opportunità di rinsaldare quel profondo vincolo di tradizione familiare che, nella frenesia della vita moderna, non è sempre facile custodire e tramandare.
E il prossimo anno si prospetta un’annata particolare: si entra infatti in doppia cifra con il decennale degli incontri.


