Intelligenza Artificiale: ciò che non possiamo perdere…
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Rallentare il processo o competere per arrivare prima dei concorrenti. Tra etica e innovazione, i professori Grion e Buttussi a Cervignano
Cosa significa, davvero, custodire l’umano nell’era degli algoritmi? È questa la domanda di fondo che lunedì 28 settembre 2026, a partire dalle ore 20.30, verrà affrontata al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli.
Quest’anno, infatti, per la ricorrenza del patrono San Michele, la Parrocchia, il Comune, il Ricreatorio, insieme a varie associazioni ecclesiali e laiche, hanno deciso di dare continuità a un tema ricorrente nelle Settimane dell’Educazione: la pervasività del digitale nelle nostre vite con le ricadute che comporta a livello cognitivo, emotivo, relazionale, economico e sociale.
Oggi l’accelerazione dei sistemi di Intelligenza Artificiale ha aperto nuovi interrogativi, fra timori che indurrebbero a rallentare il processo e interessi economici di dimensione planetaria che spingono a competere per arrivare prima dei concorrenti.
Come scrive il Papa nell’enciclica Magnifica Humanitas: “Un tempo erano soprattutto gli Stati a guidare e indirizzare l’innovazione. Oggi, invece, i principali motori dello sviluppo sono attori privati, spesso transnazionali, dotati di risorse e capacità di intervento superiori a quelle di molti governi. Il potere tecnologico assume così un volto inedito, prevalentemente ‘privato’, e per questo ancora più difficile da discernere, governare e orientare al bene comune” (MH, 5).
Tanti sono i problemi, che riguardano la trasparenza e il controllo democratico di queste tecnologie, il loro impatto ambientale, la raccolta dei nostri dati, la possibilità di errori e volute manipolazioni, le ricadute sul lavoro, l’apprendimento, le relazioni…
Nessuna tecnologia è neutrale, servono quindi orientamenti e limiti etici; serve la partecipazione di “cittadini che coltivino responsabilità, sobrietà, discernimento e senso del vero” (MH, 181).
Da qui l’incontro “Intelligenza Artificiale: ciò che non possiamo perdere…” nel quale interverranno il professor Luca Grion, professore associato di Filosofia Morale all’Università degli Studi di Udine e presidente dell’Istituto Jacques Maritain di Trieste, e il professor Fabio Buttussi, associato di Informatica presso il Dipartimento di Scienze Matematiche, Informatiche e Fisiche (DMIF) dell’Università di Udine e membro del laboratorio HCI Lab, con la conduzione di Andrea Doncovio.
Sarà l’occasione per poter rivolgere ai relatori le domande che sorgono di fronte a tante e spesso contraddittorie informazioni sull’argomento.



