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Gorizia, si restaura Parco Coronini

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Al via la nuova tranche di lavori

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Anche nel 2019 è prevista una serie programmata di interventi manutentivi del Parco Coronini, in base al protocollo quinquennale siglato dalla Fondazione Coronini Cronberg con la Regione (Direzione centrale regionale Agricole Forestali e Ittiche – Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione – Struttura stabile tecnico-amministrativa di Tolmezzo). I lavori consistono nella continuazione degli interventi eseguiti nel corso dell’inverno 2017-18, quando la Forestale ha provveduto all’esecuzione di opere finalizzate principalmente all’eliminazione di piante infestanti, soprattutto palme, e di essenze morte o schiantate, in modo particolare nel percorso centrale con accesso da viale XX Settembre e nelle contigue aree del “Pergolato” e del “Belvedere”. Inoltre in coda a tali lavori l’impresa “Caporale” di Mariano del Friuli ha eseguito ulteriori verifiche, manutenzioni e reimpianti del verde.

Invece la nuova fase di restauro del verde interesserà il verde nell’area della “Collina del Tempietto”, a sinistra del percorso centrale di accesso da viale XX Settembre. I lavori, che sono stati autorizzati dalla Soprintendenza, discendono e prendono atto delle indicazioni contenute nelle “Linee guida per il restauro del giardino storico” redatto per conto della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus nel 2009 da Eraldo Antonini. Il parco Coronini resterà comunque aperto alla pubblica fruizione.

Nei primi mesi del 2019 la Forestale regionale provvederà quindi al restauro del verde nell’area della “Collina del Tempietto”, secondo quanto autorizzato dalla Soprintendenza sulla base del progetto redatto per la parte architettonica da Giulio Valentini, incaricato dalla Fondazione Coronini, e per la parte riguardante il verde da Luigi Berghem della Regione.

Nonostante la costante manutenzione, il parco evidenzia alcuni fenomeni di degrado e di compromissione di prospettive e punti panoramici a causa dell’occultamento dovuto alla vegetazione di infestanti (palme, edere e affini). L’intervento, di natura conservativa, è finalizzato a eliminare le piante infestanti e lo sviluppo abnorme e incontrollato di alcuni elementi arborei, in modo da ripristinare ove possibile le condizioni formali e percettive originarie.

Gli obiettivi sono l’eliminazione delle piante infestanti (in particolare palme), il ripristino della percezione del tempietto, attualmente invisibile, dall’ingresso e da viale XX Settembre, il ridimensionamento volumetrico di alcuni alberi di alto fusto e delle siepi lungo il viale, il ripristino delle superfici prative.