Nuova vita per la Casa di SelzCura e assistenza grazie alla “Pesca del Cuore”La generosità dei Lagunari tra appartenenza e memoriaSprofondo Udinese: il Milan passeggia al FriuliBasket: Trieste show, Verona si inchinaTrieste diventa la scacchiera di SalvatoresAquileia svela l’Itinerario della Memoria del Milite IgnotoMonfalcone: laboratori gratuiti per i giovaniLa generosità di Grado verso le missioni africaneDa Udine all’Asia Centrale per rappresentare l’ItaliaUna maratona di lettura in onore di PinocchioGli studenti di Gorizia a scuola di lavoroGusto e solidarietà per le Missioni diocesaneDai noccioli di oliva potenziali ingredienti alimentariL’Albero di Falcone crescerà ad AquileiaPedemontana: dall’Europa 2,5 milioni di euro per il territorioTrieste e Muggia protagoniste sul piccolo schermoRicostruzione mammaria: condivisione e informazione a TriesteCancro al pancreas e al colon: da Udine nuove strategie terapeuticheIl partito di Vannacci arriva a Gorizia

Il diario di Anna Frank

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 27 Ottobre 2026 – 28 Ottobre 2026

A Trieste il soprano della Staatsoper Miriam Hajieva e il Cantor Shmuel Barzilai di Vienna protagonisti della mono-opera di Grigori Frid

anna frank

Una proposta nel segno della multidisciplinarietà la “mono-opera” Il diario di Anna Frank che il compositore russo Grigori Frid – vissuto fra il 1915 e il 2012 – dedicò alla giovane vittima della ferocia nazista.

Lo spettacolo per la regia di Bruno Berger Gorski e con il soprano della Staatsoper di Vienna Miriam Hajieva e il Cantor Shmuel Barzilai di Vienna arriva a Trieste ospite della Stagione della Sala Bartoli martedì 27 ottobre alle 19.30 e mercoledì 28 ottobre alle 10.30 (quest’ultima replica rivolta in particolare al pubblico delle scuole ma aperta anche al pubblico).

“Il diario di Anna Frank” è stata tratta dal testo originale dallo stesso compositore, che curò anche il libretto di questa sua creazione, divisa in 21 scene e concepita in due versioni: per soprano e orchestra da camera, e per soprano e pianoforte (come fu data per la prima volta a Mosca nel 1972 e come sarà eseguita anche alla Sala Bartoli).

Lo spettacolo va in scena a Trieste nel contesto del Festival Victor Ullman, per la regia di Bruno Berger Gorski di cui il pubblico ha potuto apprezzare, due stagioni fa al Teatro Verdi, la “Lucia di Lammermoor”. Lo precede l’esecuzione dell’aria “Ani Maamin” eseguita dall’Obercantor Shmuel Barzilai e da Davide Casali al clarinetto.

In tutta la sua ricca e lunga carriera, Grigori Frid ha sviluppato l’idea di una differenziazione fra opera e opera da camera: se la prima racconta le gesta dei protagonisti, l’opera da camera invece ne analizza i moti interiori.

È quanto accade ne “Il diario di Anna Frank” dove il cuore non è la trama: le 21 scene si concentrano sulle riflessioni di Anna, rinchiusa nella casa nascosta.

Accompagnato dal pianoforte di Daniel Strahilevitz, il soprano Miriam Hajieva interpreta con intensità espressiva il ruolo di Anna Frank, simbolo di quanto atroce e cieco possa diventare l’uomo. Il messaggio intessuto nei suoi pensieri e conservato nel suo diario è vivo oggi più che mai.