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L’Albero di Falcone crescerà ad Aquileia

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Grazie all'iniziativa del Rotary, la pianta messa a dimora nel giardino di Palazzo Brunner. Cerimonia alla presenza di autorità civili e militari e degli studenti

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Da sinistra il direttore della Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, Corciulo, Zulini, monsignor Franetovich, Catalano, Jarc, Parrulli, Manicone e Zampieri

AQUILEIA – Nella sede della Fondazione Aquileia a Palazzo Brunner si è svolta la cerimonia di donazione di una talea dell’Albero di Falcone, il ficus monumentale di Palermo divenuto emblema nazionale della lotta alla mafia, della giustizia e del riscatto civile.

L’iniziativa, dedicata al tema “Legalità e Ambiente”, è stata promossa dal Rotary club Aquileia Cervignano Palmanova e dal Distretto Rotary 2060 in collaborazione con la Commissione Sinergea dei 14 Distretti Rotary italiani e unisce la memoria del giudice Giovanni Falcone alla responsabilità condivisa di proteggere il patrimonio naturale e contrastare il cambiamento climatico.

Situato davanti all’abitazione palermitana del magistrato, l’Albero di Falcone è diventato un luogo simbolo dopo la strage di Capaci del 23 maggio 1992, quando cittadini e cittadine si radunarono spontaneamente attorno al ficus per esprimere dolore, solidarietà e volontà di riscatto.

Da allora, l’albero rappresenta un presidio ideale di memoria e partecipazione, capace di trasmettere alle nuove generazioni i valori della legalità e della lotta alle mafie.

Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Falcone, l’Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, le gemme dell’albero originario sono state propagate per clonazione presso il Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo.

Le nuove piante, geneticamente identiche all’esemplare palermitano, vengono donate a scuole e istituzioni di tutta Italia, affinché il suo messaggio possa continuare a crescere e diffondersi nel Paese. DSC09502(© Nicola Oleotto)

Sono intervenuti per i saluti istituzionali Mario Anzil, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, Isac Zampieri, vice-sindaco di Aquileia, Angelo Catalano, presidente del Rotary Club Aquileia Cervignano Palmanova e Lucia Crapesi, governatrice del Distretto Rotary 2060.

A seguire il professor emerito Raffaele Cavalli, docente di Scienze agrarie e forestali dell’Università di Padova, ha tenuto la relazione Gli alberi testimoni della memoria. DSC09561(© Nicola Oleotto)

In chiusura il generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, comandante del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA), ha approfondito il tema La difesa della legalità e dell’ambiente mentre il generale Raffaele Pio Manicone, Comandante dei Carabinieri per la tutela della Biodiversità, ha approfondito il tema dell’importanza del rispetto e della tutela dell’ambiente.

Presente anche il generale di Brigata, Gualtiero Iacono. DSC09625La relazione del generale Parrulli (© Nicola Oleotto)

Momento di particolare emozione la cerimonia di consegna dell’Albero di Falcone al presidente della Fondazione Aquileia con la partecipazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Aquileia.

Dopo la benedizione del parroco di Aquileia, monsignor Mirko Franetovich, sono intervenuti l’assessore comunale all’istruzione e politiche giovanili, Chiara Jarc, e il dirigente scolastico Stefano Zulini.

La donazione dell’albero alla Fondazione Aquileia, proposta dal Rotary Club e accolta dall’Arma dei Carabinieri, intende attribuire alla realtà che unisce tutte le componenti istituzionali, culturali e religiose del sito Unesco di Aquileia, questo simbolo di legalità. DSC09675L’intervento del dirigente scolastico Zulini (© Nicola Oleotto)

Un albero che custodisce la memoria e guarda al futuro che potrà diventare occasione di riflessione e sensibilizzazione, soprattutto per le giovani generazioni, sul legame profondo tra rispetto delle regole, cittadinanza attiva e tutela dell’ambiente.