Ritmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietà

Sprofondo Udinese: il Milan passeggia al Friuli

Tempo di lettura: 4 minuti

Subito sotto, i bianconeri non sembrano mai entrare in partita. Con un gol per tempo gli uomini di Amorim vincono senza strafare

udine milan 25 10 26 06

UDINE – Si sapeva che la sfida contro il Milan al “Friuli” sarebbe stata durissima. Il campo lo ha confermato fin dalle prime battute, quando una disattenzione collettiva – con una dormita generale, in particolare di Vojvoda – ha permesso ai rossoneri di sbloccare il risultato e prendere in mano la partita con grande scioltezza.

Il dato più preoccupante non è la caratura dell’avversario, ma l’aspetto mentale: la squadra, pur composta da elementi validi, appare svuotata. Una formazione svuotata nella testa, priva di quella grinta, di quella determinazione e di quel totale impegno che avevano caratterizzato la scorsa stagione.

Di fronte c’era un Milan solido, che ha saputo difendere con ordine, chiudendo ogni varco e concedendo pochissimo, se non nel finale a risultato ormai ampiamente compromesso.

Ammetterlo fa male, ma è evidente che serva una scossa, un segnale forte e immediato. I giocatori in rosa ci sono e hanno qualità, ma appaiono slegati, penalizzati dalla mancanza di sincronia nei vari reparti e privi di quello spirito di sacrificio ammirato in passato.

Il contesto

Una partita comunque che ha richiamato il gotha del giornalismo milanese e non solo. Si sono visti Stefano Bizzotto RAI, Carlo Pellegatti MEDIASET, nonché tutto il foglio rosa presente al sugli spalti del Friuli. bizzottoIl nostro Livio Nonis con il collega Stefano Bizzotto

I tifosi non dimenticano: Mike Maignan, portiere del Milan, è stato subissato di fischi dal riscaldamento fino al termine a causa dei noti fatti del 2024.

La partita

Sul fronte tattico, l’Udinese si è schierata con Chakvetadze ed Ekkelenkamp a supporto dell’unica punta Davis, registrando il recupero di Abankwah nel terzetto arretrato e il ritorno di Zaniolo, partito inizialmente dalla panchina.

La sfida si è accesa fin dalle prime battute. Gli spettatori non avevano ancora preso posto sugli spalti che il Milan ha sbloccato subito il risultato: al 6′, una punizione battuta velocemente e con grande intelligenza da Modric ha imbeccato Pulisic; l’americano è scattato sul filo del fuorigioco – con Vojvoda rimasto basso – e, trovatosi a tu per tu con Okoye, lo ha battuto con un tocco morbido.

La reazione dell’Udinese non si è fatta attendere e si è materializzata al 10′ con una conclusione dalla distanza di Kamara, sulla quale Maignan non è riuscito a trattenere la sfera, deviando in corner.

Nonostante i tentativi di guadagnare metri e campo, tuttavia, i bianconeri hanno faticato a rendersi pericolosi dalle parti del portiere avversario, affidandosi prevalentemente a conclusioni da fuori area.

Nel corso della prima frazione è stato invece il Milan a sfiorare il raddoppio. Al 27′ un’ottima giocata di Pulisic sulla linea di fondo ha permesso all’esterno di mettere un pallone rasoterra velenoso in area, ma Tomori, sopraggiunto sul lato opposto, non è riuscito a inquadrare la porta. udine milan 25 10 26 05La Curva Nord

Poco dopo, al 32′, ci ha provato Vojvoda con un tiro dalla distanza, neutralizzato in due tempi da Maignan.

Sul finire del tempo, al 45′, i rossoneri sono andati nuovamente vicini al gol con Bartesaghi, il cui controllo e tiro in area è stato sventato da un recupero provvidenziale in scivolata di Abankwah, bravo a deviare in angolo.

L’Udinese prova a scuotersi in avvio di ripresa, ma a rendersi pericoloso è ancora il Milan: al 60′ Pulisic impegna severamente Okoye da posizione defilata.

È il preludio al raddoppio rossonero, che arriva al 65′: Jashari esplode un destro potente dalla distanza, Okoye respinge malamente e Hutchinson si avventa sulla sfera insaccando da due passi.

I friulani accusano il colpo e rischiano ancora al 74′, quando Okoye devia sulla traversa una conclusione ravvicinata.

Nel finale i bianconeri sprecano l’unica vera palla gol dell’intero match, calciando addosso a Maignan da ottima posizione.

La gara si spegne così sul doppio vantaggio ospite. Per l’Udinese è il sesto stop consecutivo: ora la sfida del Tardini contro il Parma diventa un vero e proprio spareggio salvezza, crocevia fondamentale per il futuro. udine milan 25 10 26 01I tifosi bianconeri hanno sostenuto la squadra per tutti i 90 minuti

Il tabellino

UDINESE – MILAN 0-2 (0-1)

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Vojvoda (dal 18’ st Zaniolo), Piotrowski (dal 1’ st Miller), Karlstrom (cap.) (dal 37’ st Lovric), Kamara (dal 18’ st Arizala); Chakvetadze, Ekkelenkamp; Davis (dal 37’ st Vinciati). All. Runjaic
Milan (4-4-1-1): Maignan (cap.); Tomori (dal 23’ st Musah), De Winter, Pavlovic, Diawara; Hutchinson (dal 23’ st Loftus-Cheek, dal 46’ st Comotto), Modric, Jashari, Bartesaghi (dal 40’ st Cisse); Pulisic; Ramos (dal 46’ st Camarda). All. Amorim
Arbitro: Marcenaro
Marcatori: Pulisic (M) al 6’ pt, Hutchinson (M) al 20’ st
Ammoniti: Ramos (M) al 39’ pt, Karlstrom (U) al 43’ pt. Modric (M) al 45’ st
Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 3’ di recupero nel secondo tempo.

Spettatori totali: 23.550