Moreno Foschiatti: strada facendo
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Il 51enne di Fiumicello continua a macinare imprese nel mondo della corsa su strada. Ha partecipato alle maratone di Roma, New York e Berlino, ma l’emozione più bella l’ha vissuta in Friuli: «Dove ho tagliato il traguardo con mia figlia»
Moreno Foschiatti alla Maratona di Berlino
FIUMICELLO VILLA VICENTINA – Il suo sorriso lo precede. Così come la positività e la passione per la vita che riesce a trasmettere sempre alle persone che incontra.
Moreno Foschiatti da Fiumicello procede di corsa. In tutti i sensi. Attivo nel mondo del volontariato, iscritto alla sezione dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue del suo paese e con i marciatori dell’AFDS Campolongo Tapogliano, da anni si dedica al mondo del running, trasformando una passione in occasione di sfida con se stesso all’interno delle grandi competizioni internazionali.
Nel tempo, infatti, Foschiatti ha partecipato alle maratone di Roma, New York e Berlino, per citare le più prestigiose. Esperienze rimaste impresse dentro di lui, come l’orgoglio con cui mostra le medaglie di partecipazione.
Moreno, come è nata la passione per la corsa?
«La corsa è sempre stata una delle mie qualità migliori fin da bambino. Giocando a calcio ho potuto valorizzare questa abilità nel ruolo di terzino sinistro. Dopo diversi anni dedicati al pallone, ho scoperto il mondo della corsa quasi per caso, poco dopo la nascita di mia figlia».
Dalla passione alla partecipazione a mezze maratone e a maratone vere e proprie il passaggio non è scontato: quando ha deciso di osare di più?
«Ho partecipato alla mia prima mezza maratona grazie al consiglio e al supporto emotivo di un mio caro amico d’infanzia. È stato lui a farmi scoprire il mondo del running. Dopo aver tagliato il traguardo di quella gara ho capito che non sarei più riuscito a fermarmi».
Come fu il prosieguo?
«Dopo diverse competizioni ho conosciuto un altro runner appassionato che mi ha proposto e incoraggiato a partecipare assieme a lui alla mia prima maratona: quella di Roma. Grazie ai suoi preziosi consigli e con grande impegno sono riuscito a tagliare il traguardo dei miei primi 42,195 km».
Dopo Roma sono seguite Venezia, New York, Berlino… Qual è stato il momento più emozionante della tua esperienza di maratoneta?
«In realtà sulle strade di casa nostra, partecipando alla mezza maratona della Unesco Cities Marathon del 2014: in quell’occasione tagliai il traguardo insieme a mia figlia. Un’emozione speciale».

Lei è amatore e quindi deve conciliare il lavoro e la passione sportiva. Come riesce a gestire la quotidianità tra questi impegni?
«Le mie giornate scorrono tra lavoro e corsa. Appena torno a casa non vedo l’ora di indossare le scarpe di running. È il mio momento di libertà, quell’ora in cui lascio andare i pensieri e mi riconnetto con la più grande passione. La mia preparazione si svolge per lo più tra le strade di Fiumicello e il campo sportivo di Terzo di Aquileia».
Quante ore dedica all’allenamento?
«Ogni settimana cerco di ritagliarmi circa sette ore per allenarmi. Momenti che mi aiutano a crescere, a migliorarmi e a mantenere viva la mia passione per la corsa».
Dall’allenamento alle gare: come si approccia all’evento?
«Prima di ogni corsa sento sempre l’agitazione salire, ma la trasformo in energia. Il mio obiettivo è uno solo: tagliare il traguardo nel tempo che mi sono prefissato e vivere ogni chilometro con entusiasmo e passione».
Lei ha conosciuto il due volte vincitore della Maratona di New York e argento agli Europei, Orlando Pizzolato: quali sono i consigli che le ha dato?
«È stato un vero onore conoscerlo. Proprio Pizzolato ha preparato i miei piani di allenamento per due delle maratone più famose al mondo, quelle di New York e Berlino. I suoi consigli si sono rivelati preziosi sia dal punto di vista alimentare che da quello mentale: mi ha insegnato a mantenere la calma, a gestire l’adrenalina e a non lasciarmi travolgere dall’euforia. Cosa tutt’altro che semplice durante una maratona».

Oltre allo sport ha altre passioni?
«Non vivo di solo sport. Amo la bella musica, sono un fan accanito di Vasco Rossi e ho avuto la fortuna di partecipare a diversi suoi concerti».
Quali sono i prossimi traguardi che Moreno Foschiatti vorrebbe raggiungere?
«Al momento non mi sono posto nessun tipo di obiettivo: vivo alla giornata questa mia passione, per il futuro chissà…»

Partecipare alle maratone, in particolare con i viaggi all’estero, ha dei costi: chi l’ha aiutata e sostenuta?
«Ho avuto la fortuna di essere sponsorizzato dal mio titolare Andrea Zampar e da un altro imprenditore, Flavio Puntin. Mi sono stati accanto in questi ultimi due anni sostenendomi fin dall’inizio e credendo in me durante queste entusiasmanti imprese. Una citazione particolare anche per Dana Sport che mi ha fornito i materiali tecnici».


