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Cristina Nadal nuova direttrice del Conservatorio Tomadini

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Rinnovati i vertici dell'istituzione musicale udinese. L'avvocato Silvio Albanese nominato presidente

Cristina Nadal
Cristina Nadal

UDINE – Dopo aver superato il traguardo storico dei suoi “primi” cent’anni nel corso del 2025, il Conservatorio Statale di Musica Jacopo Tomadini di Udine apre ufficialmente una nuova pagina della sua storia.

L’istituzione friulana, che affonda le sue radici nella Scuola pubblica di Musica intitolata nel 1922 al musicista cividalese don Jacopo Tomadini e con regio decreto del 1925 diventava presidio di Alta Formazione Musicale, si affaccia al nuovo Triennio 2026-2029 con una governance profondamente rinnovata.

Ai vertici la neodirettrice Cristina Nadal e il nuovo presidente Silvio Albanese, pronti a guidare il Tomadini verso nuove frontiere artistiche e didattiche.

Dal primo novembre 2026 scatta ufficialmente il mandato triennale alla Direzione dello storico istituto di Piazza Primo Maggio.

Il timone della direzione passa alla professoressa Cristina Nadal, eletta lo scorso maggio con la vasta maggioranza del corpo docente. Un risultato ampiamente condiviso e suggellato dalla nomina ufficiale tramite decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR) n. 968 del 29 luglio 2026.

Cristina Nadal subentra al direttore del Tomadini Beppino Delle Vedove, di cui è stata vicedirettrice, garantendo un passaggio di consegne nel segno dell’eccellenza.

Violoncellista e soprano, docente di Conservatorio con oltre vent’anni di intensa attività didattica e concertistica a livello nazionale e internazionale, Cristina Nadal vanta collaborazioni con direttori e solisti molto noti, fra i quali Claudio Abbado, Daniel Oren, Lorin Maazel, Jeffrey Tate, Mario Brunello e Franco Battiato.

Ha calcato i palcoscenici più prestigiosi – dalla Biennale Musica di Venezia all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dalla Fondazione Peggy Guggenheim al Teatro La Fenice fino al Piccolo Teatro Strehler di Milano – e affianca all’attività concertistica quella didattica.

«Dirigere il Conservatorio Tomadini di Udine – spiega la neo-direttrice – è per me un onore e lo vivo come un impegno condiviso, da portare avanti insieme a studenti, docenti e personale. Il Tomadini è una comunità di persone che ogni giorno trasforma la musica in formazione, cultura e relazione con il territorio. Ringrazio chi mi ha eletta e il Ministero per la nomina. Il mio impegno sarà custodire la nostra storia e aprirla al futuro: più dialogo tra le istituzioni, più occasioni per i giovani musicisti, più musica per la città e uno sguardo sempre rivolto all’internazionalizzazione».

Il nuovo corso trova definizione con la contestuale nomina del nuovo presidente del Conservatorio Tomadini, l’avvocato Silvio Albanese, formalizzata con decreto ministeriale il 24 luglio 2026.

Alla riconosciuta professionalità forense il presidente Albanese unisce una profonda passione per la musica, coltivata attraverso studi pianistici dedicati, e un impegno pluriennale nella governance di realtà del Terzo Settore, anche in veste di presidente.

Un profilo dinamico, in cui la consulenza legale si è sempre alternata ad attività editoriali, formative e di divulgazione culturale. Silvio AlbaneseSilvio Albanese

«Ho accolto la nomina con entusiasmo – dichiara Albanese – considerandola una sfida stimolante, nella consapevolezza della responsabilità che comporta. Intendo operare in continuità con chi mi ha preceduto, favorendo la collaborazione tra Direzione, Consiglio di amministrazione e uffici amministrativi, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Desidero contribuire a rafforzare l’immagine e il ruolo del Tomadini, con particolare attenzione agli studenti, alla qualità della formazione e alle opportunità di crescita artistica. Credo inoltre nell’apertura internazionale, attraverso le reti europee e i programmi Erasmus, per consolidare il ruolo del Conservatorio nell’Alta Formazione musicale in Friuli Venezia Giulia».

Oggi il Conservatorio Tomadini di Udine vanta oltre 450 studenti iscritti, un’offerta che spazia dal violino alla tromba, dal canto alla liuteria attraverso 10 agguerriti Dipartimenti, vanta oltre un centinaio di corsi attivi (36 Propedeutici, 46 di I livello e 41 di II livello).

Sono inoltre più di 100 i concerti gratuiti che il Conservatorio Tomadini produce e offre annualmente alla cittadinanza udinese, confermandosi laboratorio vivente di innovazione, ricerca e percorsi di terzo livello, capace di lanciare professionisti pronti a calcare i palcoscenici del mondo.