Nuovo sussidio per lo studio del friulano
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Presentato dall'Arlef in occasione dei trent’anni della legge regionale di tutela linguistica. Tutti i friulanofoni chiamati a fornire contributi migliorativi
UDINE – Nel 2026 si celebrano i trent’anni della legge regionale 15/1996. La prima a riconoscere il friulano come “lingua”, da tutelare e da promuovere.
Un momento storico che l’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana ha voluto ricordare e celebrare in modo speciale, presentando in anteprima assoluta un nuovo strumento di documentazione e analisi scientifica della lingua friulana: la “Gramatiche furlane di riferiment”, progetto coordinato dal professor Franco Finco, assieme alla professoressa Angela Fabris, entrambi della Pädagogische Hochschule Kärnten di Klagenfurt, e il professor Luca Melchior dell’Alpen-Adria-Universität, di Klagenfurt.
All’evento sono intervenuti anche Pierpaolo Roberti, assessore alle autonomie locali, della Regione Friuli Venezia Giulia, Eros Cisilino, presidente dell’ARLeF e William Cisilino, direttore dell’Agenzia, in occasione di una conferenza stampa ospitata dal palazzo della Regione di Udine.
Si tratta di un nuovo sussidio per lo studio e la conoscenza del friulano. Un punto di riferimento per la pianificazione linguistica della lenghe furlane.
La “Gramatiche furlane di riferiment” mette a disposizione, non solo di linguisti e ricercatori accademici, ma dell’intera comunità friulana e di quanti si occupano e lavorano con la lingua friulana, uno strumento costruito a partire dai dati linguistici e dalla competenza dei suoi parlanti.
Il progetto è stato ideato e coordinato dal professor Finco, dal professor Melchior e dal professor Paolo Roseano, dell’Università Nazionale di Educazione a Distanza di Madrid (UNED) e ha visto la collaborazione di studiosi esimi del friulano o di aspetti particolari della lingua (docenti e ricercatori di 14 università europee).
Gli altri autori dei capitoli sono i seguenti: Dr. Tommaso Balsemin, Universität Frankfurt
«Questa grammatica – ha spiegato il professor Finco – è fondata scientificamente soprattutto sulla lingua parlata, in particolare del “friulano centrale”, secondo i principi della linguistica moderna, ricavando le regole che governano la lingua dalla sua osservazione: analizzando la lingua parlata abbiamo descritto le regole grammaticali dall’uso vivo, non facendo più riferimento al modello delle grammatiche scolastiche italiane, come avveniva prima. Questa è una grande innovazione che ci ha consentito di lavorare su tutti i settori della lingua, in particolare quelli della sintassi finora trascurata. Terminata l’elaborazione del progetto, ora sarà messa a disposizione della comunità che potrà dare il proprio contributo, diventando partecipe della costruzione definitiva della grammatica di riferimento della lingua friulana».
«È forse la prima grammatica – ha sottolineato il professor Melchior – che riunisce in maniera organica quanto finora studiato sul friulano, fornendo un quadro della lingua che è, da un punto di vista scientifico, al passo coi tempi, da un punto di vista della completezza, unico nel suo genere per il friulano. Per questa lingua esistono molti studi, ma sono in generale disponibili in pubblicazioni diverse. Per la prima volta, invece, abbiamo un unico strumento grammaticale, completo, che rappresenta un punto di riferimento per la creazione di materiali didattici, sia per le scuole che per l’insegnamento ad adulti».
Tutti i parlanti di madrelingua friulana sono invitati a visionare i capitoli della grammatica – disponibili sul sito www.arlef.it, nella sezione Consulta i materiali – e a condividere osservazioni, suggerimenti e contributi migliorativi, segnalando eventuali aspetti da approfondire o esempi utili ad arricchire la descrizione della lingua.
Ogni informatore friulanofono può mandare il proprio contributo entro il 31 dicembre 2026, inviando una e-mail al seguente indirizzo: [email protected].
I contributi ricevuti saranno valutati ai fini della pubblicazione finale.


