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Le religioni unite piantano l’ulivo della pace

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Nel piazzale della Casa Rossa a Gorizia: inaugurato il festival interreligioso di GO! 2025

Festival interreligioso Ulivo 0322
La piantumazione dell'Ulivo della pace (© Pierluigi Bumbaca fotografo)

La piantumazione dell’Ulivo della pace (© Pierluigi Bumbaca fotografo)

GORIZIA – Costruire insieme: è questo il sentimento che caratterizza “Terre di pace”, il primo festival interreligioso targato GO! 2025, apertosi oggi con la piantumazione nel piazzale della Casa Rossa dell’Ulivo della pace da parte dell’arcivescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, dal rabbino capo di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, Alexander Meloni, dagli Imam della comunità islamica Zakaria SeiduHamza ef Muratspahic, dal pastore della Chiesa Metodista Jens Hansen e dal ministro di culto Roberto Bonora dell’Istituto Buddista italiano Soka Gakkai.

Alla piantumazione ha partecipato anche un’ottantina di bambini delle scuole primaria Rismondo e dell’infanzia Agazzi, che hanno dato vita a un festoso girotondo intorno all’ulivo.

Insieme, con lo stesso gesto, i rappresentanti delle religioni hanno coperto di terra le radici dell’ulivo, affinché possa continuare a crescere forte e rigoglioso, come la volontà di proseguire insieme il lavoro, in un laboratorio comune, per costruire una società dove il dialogo diventi l’unica “arma” per disarmare “un mondo in fiamme”.

Prima della piantumazione, sono intervenuti il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, il consigliere comunale Andrej Šušmelj in rappresentanza del Comune di Nova Gorica e il sindaco di Šempeter Vrtojba, Milan Turk, unanimi nel definire la giornata odierna storica per tutto il territorio.

In questi mesi i rappresentanti dei cinque diversi credo si sono trovati intorno a un tavolo, coordinati dall’assessorato alla Capitale europea della cultura GO! 2025 del Comune di Gorizia, e insieme hanno costruito concretamente il programma del Festival, proponendo ognuno un’iniziativa teatrale o musicale e confrontandosi e condividendo i temi dei diversi forum, uno dei quali completamente al femminile.

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I rappresentanti religiosi e istituzionali

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