Il Batiscafo Trieste ritorna a casaAI ed export: in FVG grandi potenzialitàGorizia riqualifica la fascia transfrontalieraGorizia forma gli anziani contro le truffe onlineL’UTE di Gorizia si presenta: 138 i corsi in partenzaTrieste omaggia il visionario Roger CormanCapitali della cultura: Gorizia protagonista in EuropaMonfalcone si tinge di rosa per solidarietàCervignano celebra San Michele con monsignor DianinGorizia scopre gli aspiranti candidati sindaciSicurezza sul lavoro: Gorizia forma i giovaniMemoria e prevenzione ricordando il terremotoRicerca operativa: dal Friuli la miglior tesi in ItaliaGiovanetti indaga la cronaca nera del RinascimentoSoftball: la Castionese non concede il bisProtezione civile: Aquileia rilancia l’alleanza transfrontalieraA Grado mille atleti per i 10 kmWalking Football: tre compagini del FVG in finaleGradisca: al via il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei RagazziLe Fiamme Gialle in festa a Muscoli

Il Tour dei Castelli parla triestino

Tempo di lettura: 3 minuti

Successo per Miran Bole e Michela Facchin

15679 1

La sedicesima edizione della Granfondo d’Europa-Tour dei Castelli si chiude nel segno dei triestini Miran Bole, Michela Facchin e della Asd Ronchi ciclismo. La manifestazione organizzata dall’associazione sportiva Bora Multisport-Granfondo d’Europa, con i suoi 115 chilometri di lunghezza, “conditi” da un dislivello positivo di 2.061 metri, ha unito il Carso triestino al Collio goriziano, in una giornata calda e ventilata.

In 300 hanno preso parte all’evento clou che ha chiuso un fine settimana interamente dedicato alla bicicletta. La maggior parte degli atleti ha deciso di sposare la novità di questa edizione, rappresentata dalla Cicloamatori Alpe Adria Tour, che prevedeva una classifica finale in base alla somma dei riscontri cronometrici ottenuti al termine dei tre gran premi della montagna (Castel Formentini, Monte San Michele e Cronocarsica Barcola-Prosecco). Sulle tre salite, rispettivamente di 7, 6 e 7 chilometri, la carovana si è sgranata, dopo aver pedalato insieme a una velocità controllata fra i 25 e i 30 chilometri orari. Bole, portacolori del Gruppo Generali Trieste, ha costruito la propria vittoria sulla salita che porta a Prosecco, dopo aver pagato nel corso dei primi due Gpm. Con il crono finale di 32’55” ha staccato di un solo secondo Giuliano Lenarduzzi (Chiarcosso Help Haiti) e di due secondi Federico Medves (Cicli Spezzotto Dream), atleti che sulle salite che portano al Castel Formentini e al Monte San Michele erano riusciti a staccare il triestino.

Sul fronte femminile, invece, la vittoria della cotturina Michela Facchin non è mai stata messa in discussione. Facchin, in 41’58”, si è lasciata alle spalle la triestina della Asd Gentlemen Federica Bazzocchi, seconda in 44’04”, e la veneta Chiara Lazzarini (I Falchi di Tuxon), terza in 48’54”. La sua affermazione è stata costruita Gpm dopo Gpm, con la sua ruota che in tutte e tre le salite ha preceduto quella delle avversarie.

La classifica della cicloturistica, che premia la società che ha portato al traguardo il maggior numero di atleti, ha visto al primo posto la Asd Ronchi ciclismo, dal momento che gli organizzatori della Bora Multisport hanno rinunciato al primo premio. Al secondo posto si è piazzato il Ciclo Club Trieste, davanti ai friulani del Gs K2.

Il Tour dei Castelli ha siglato la fine di una due giorni nel segno della bicicletta. Nella giornata di sabato, infatti, la Women Bike ha portato oltre quaranta donne a coprire una distanza di 20 chilometri, con partenza e arrivo da Prosecco, mentre il pomeriggio ha visto protagonisti una cinquantina di bambini, dai 5 ai 14 anni d’età, che si sono misurati nella gincana della Young Bike. La vigilia della Granfondo d’Europa si è conclusa con la staffetta 2×2 di mountain bike, riservata a coppie maggiorenni che si sono sfidate per un’ora e mezza su un circuito off-road. Anche in questo caso, come nel Tour dei Castelli, la vittoria è andata a Miran Bole, in coppia con Tomaz Cefuta, davanti a Giovanni Bembi e Mitja Kenperle e a Paolo Cherin e Giorgio Tamaro.