Davide Toffolo rivive la Pordenone degli anni ’70
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L'artista, fumettista e musicista sarà protagonista di una passeggiata urbana nel cuore della città
Una passeggiata urbana nel cuore di Pordenone insieme a Davide Toffolo, artista, fumettista e musicista profondamente legato alla sua città: è la proposta che l’associazione AvA – Arte vita anima rivolge a tutti gli interessati per sabato 3 ottobre, a partire dalle 15.30, nell’ambito del progetto Il Fiume che Canta – La Carta dei Valori e del percorso “Pordenone Verso Capitale della Cultura 2027 – La cultura come non te l’aspetti”, patrocinato dal Comune di Pordenone e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli.
“Davide Toffolo Pordenone. Vengo dalle popolari, ricordi della mia città anni ’70” offrirà un itinerario attraverso i luoghi d’infanzia dell’artista, ripercorrendo la Pordenone degli anni Settanta, tra ricordi personali, trasformazioni e storie che hanno alimentato il suo immaginario creativo.
Un’occasione, insomma, per riscoprire la città com’era, attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti più rappresentativi, e per riflettere sul legame tra memoria, identità e territorio.
L’evento (che è rivolto a un pubblico adulto e che in caso di maltempo sarà rinviato a domenica 4 ottobre, dalle ore 10) avrà una durata di circa due ore, su un tragitto adatto a tutti; il ritrovo è fissato al parcheggio di via Cappuccini.
La partecipazione è libera, previa iscrizione su https://forms.gle/
Considerato uno dei pionieri della graphic novel italiana, Toffolo ha firmato opere che hanno contribuito a rinnovare il linguaggio del fumetto contemporaneo, intrecciando memoria, impegno civile e ricerca narrativa. Parallelamente è fondatore e voce dei Tre Allegri Ragazzi Morti, una delle band più influenti della scena indipendente italiana.
Legatissimo a Pordenone, la sua città natale, continua a trasformare luoghi, storie e persone del territorio in immaginario, racconto e visione artistica.
La passeggiata si configurerà dunque come un viaggio intimo e collettivo dentro una città in trasformazione, alla riscoperta di una Pordenone fatta di relazioni di vicinato, cortili, sogni giovanili e periferie creative, in un intreccio di memoria personale e collettiva, a dimostrazione di come i luoghi in cui cresciamo continuino a vivere dentro di noi, influenzando linguaggi, visioni e percorsi artistici.
Un’opportunità unica, dunque, per conoscere da vicino uno degli artisti più significativi del panorama contemporaneo e per lasciarsi guidare in una narrazione autentica, ironica e poetica.


