Il “teatrino” di Gorizia in mostra a Roma
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Realizzato da Lele Luzzati e solitamente collocato nel Giardino Farber, il modellino sarà esposto fino al 24 giugno nel Museo Ebraico
Il modellino esposto a Roma
GORIZIA – Sarà esposto a Roma fino al 24 giugno il modello del teatrino realizzato da Lele Luzzati che impreziosisce il Giardino Farber adiacente alla Sinagoga di via Ascoli, a Gorizia.
Il manufatto, grazie alla disponibilità dei Servizi educativi del Comune, è infatti parte integrante della mostra “Bellissima Ester. Capolavori per una Regina”, ospitata dal Museo Ebraico della capitale.
L’esposizione, realizzata dalla Comunità Ebraica di Roma e dalla Fondazione per il Museo Ebraico di Roma, in collaborazione con il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara (Meis), include una carrellata di opere tra pergamene miniate, dipinti, disegni, manoscritti, volumi antichi e fotografie.
Nel 2006 l’assessorato all’Istruzione del Comune di Gorizia aveva commissionato, nell’ambito del progetto “Gorizia bambine e bambini. Biennale per il recupero ambientale della città”, allo scenografo e illustratore ligure un bozzetto di una sua opera da posizionare nel giardino della Sinagoga.
Luzzati scelse di dedicare l’opera a Bruno Farber, il bambino goriziano morto a soli tre mesi nel campo di concentramento di Auschwitz, a cui è dedicato lo spazio verde proprio vicino alla Sinagoga.
È nato così il teatrino raffigurante la storia di Ester, legata alla festa ebraica della buona sorte detta del Purim, quando i bambini si travestono assieme agli adulti, si balla, si fa musica, si offrono dolci e si sta in compagnia.
L’opera prestata a Roma è un collage a colori di carte colorate su supporto in plastica rigida, su una base in legno rosso. La realizzazione della scultura-teatrino con le figure dei personaggi della storia biblica è stata curata dalla scenografa Coca Frigerio.
L’inaugurazione del manufatto è stata la fase finale di un percorso didattico che ha visto centinaia di bimbi goriziani creare figure con la stessa tecnica usata dall’artista e a conoscere la storia della comunità ebraica cittadina.
Il teatrino, restaurato qualche anno fa a cura del CTA Centro teatro d’animazione, è costantemente oggetto di progettazione di percorsi a tema.


