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Google investe ancora sull’Università di Udine

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Contratto da 128 mila dollari

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Google investe ancora sull’Università di Udine rinnovando per un altro anno il contratto di ricerca per lo sviluppo di circuiti ad alta efficienza per l’alimentazione dei processori dei propri server che permettano la riduzione del consumo energetico dei data center, ossia dei centri di elaborazione presenti in tutto il mondo in cui vengono eseguite le ricerche in internet degli utenti di Google. Dopo il primo anno e mezzo di collaborazione finanziata da Google per 100 mila dollari, il nuovo contratto di ricerca, salito a 128 mila dollari per un anno, vedrà il team udinese impegnato, in particolare, a trovare soluzioni innovative per la gestione dell’energia dei sistemi, che sono la piattaforma hardware dei nuovi servizi informatici messi a disposizione da Google.

Nel primo anno e mezzo di ricerca «abbiamo sviluppato per Google – spiega il coordinatore dello studio, Stefano Saggini, del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo di Udine – qualche soluzione nuova di alimentazione dei processori che ha destato il loro interesse e abbiamo partecipato allo sviluppo dei sistemi di conversione energetica che verranno utilizzati nelle loro prossime generazioni di server».

I risultati raggiunti hanno permesso così di confermare la collaborazione con Google per affrontare le prossime sfide legate alla gestione dell’energia delle nuove piattaforme hardware per i nuovi servizi informatici. «Dal machine learning all’internet of things per rendere gli oggetti più intelligenti, i sistemi – dice Saggini – dovranno gestire una crescente mole di dati, senza contare il crescente utilizzo dei classici servizi: basti pensare ai miliardi di risultati di ricerca al millisecondo o alla pubblicazione di miliardi di ore di video al mese (YouTube), con la necessità di garantire uno spazio di archiviazione per 1 miliardo di utenti Gmail».

Alla ricerca finanziata da Google e condotta da Stefano Saggini, docente di elettronica, partecipano Roberto Rinaldo, docente di telecomunicazioni del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, gli studenti del corso di dottorato di ricerca in Ingegneria industriale e dell'informazione Roberto Rizzolatti e Mario Ursino e il tecnico Fabiano Zaninotto.