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Tra Mozart e Rossini: Figaro protagonista a Pordenone

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 04 Giugno 2026
Orario 8:15 PM

In scena al Verdi due capolavori della grande lirica con protagonista la figura simbolo di intelligenza, libertà e riscatto sociale

FIGARO
Le Nozze di Figaro
Le Nozze di Figaro

 

Con uno dei personaggi più amati e rivoluzionari della storia del teatro musicale, il Teatro Verdi di Pordenone si prepara a congedare la programmazione 2025/2026 prima dell’avvio del ricco cartellone estivo.

Sarà infatti la figura di Figaro, simbolo di intelligenza, libertà e riscatto sociale, a suggellare il cartellone attraverso due capolavori assoluti del repertorio operistico: Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart (libretto di Lorenzo da Ponte), in scena venerdì 29 maggio (ore 20.15), e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (libretto di Cesare Sterbini) sul palco giovedì 4 giugno, sempre alle 20.15.

Al centro del dittico si trova proprio Figaro, il personaggio nato dalla penna di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais e divenuto emblema di un’epoca in trasformazione. Arguto, brillante, capace di sfidare privilegi e convenzioni, Figaro rappresenta quella tensione verso la libertà e l’uguaglianza che avrebbe trovato compimento nella Rivoluzione Francese.

Attraverso Le Nozze di Figaro e Il Barbiere di Siviglia, due opere che appartengono a momenti diversi della sua vicenda teatrale, il pubblico potrà seguire un affascinante percorso musicale e drammaturgico che attraversa la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, osservando l’evoluzione di personaggi, relazioni e sentimenti.

A firmare l’ambizioso dittico è Pier Luigi Pizzi, autentico maestro della scena internazionale, protagonista da oltre settant’anni della vita teatrale europea e tra le figure più autorevoli della regia d’opera contemporanea. Per la prima volta il grande regista affronta questi due titoli in un disegno unitario, costruendo due spettacoli autonomi ma profondamente collegati tra loro.

Scene e costumi, caratterizzati da un elegante classicismo stilizzato e da ambienti dominati dal bianco e da tonalità luminose e diafane, diventano il filo conduttore di un racconto che attraversa il tempo e mette in luce la trasformazione dei caratteri e delle passioni umane.

Sul podio atteso Enrico Calesso, direttore stabile del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, alla guida dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, prestigiosa realtà musicale, protagonista di una lunga storia artistica che l’ha vista collaborare con alcune delle più grandi personalità della direzione d’orchestra internazionale e portare la propria attività nei maggiori teatri e festival europei e mondiali.

A dirigere il Coro del Verdi di Trieste il Maestro Paolo Longo.

Per Le Nozze di Figaro, venerdì 29 maggio, il pubblico potrà apprezzare un cast di rilievo internazionale guidato da Simone Alberghini nel ruolo del protagonista, accanto a Carolina Lippo, Ekaterina Bakanova, Giorgio Caoduro e Andrea Concetti.

Una lettura raffinata e intensa del capolavoro mozartiano, capace di svelarne ancora oggi tutta la profondità psicologica e l’inesauribile modernità.

BARBIERE
Il Barbiere di Siviglia

Il 4 giugno sarà invece la volta de Il Barbiere di Siviglia, con Alessandro Luongo nei panni di Figaro e un cast che comprende, tra gli altri, Annalisa Stroppa, Marco Ciaponi e Marco Filippo Romano.

Un’opera che continua a conquistare il pubblico per la sua irresistibile energia teatrale, per l’invenzione musicale di Rossini e per quella miscela di ironia, leggerezza e sottile malinconia che ne fa uno dei vertici assoluti del teatro musicale di ogni tempo.