Calicanto Band chiude “Art Without Borders”
Tempo di lettura: 2 minuti
A Cormòns il concerto della formazione triestina che riunisce giovani musicisti con e senza disabilità
Martedì 20 ottobre alle ore 19, al Teatro Comunale di Cormòns – La Calicanto Band sarà protagonista dell’appuntamento conclusivo della quarta edizione di “Art Without Borders”, il festival promosso dal Comune di Farra d’Isonzo con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.
Calicanto Band è una formazione musicale nata dall’esperienza dell’associazione ASD Calicanto APS, realtà triestina impegnata da anni nel promuovere la partecipazione attraverso lo sport, la musica e le attività educative.
Sul palco saliranno giovani musicisti con e senza disabilità, uniti dalla passione per la musica e dalla volontà di costruire insieme un’esperienza artistica fondata sull’ascolto reciproco, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle capacità di ciascuno.
Guidata dal maestro Fabio Clary, la formazione proporrà un repertorio di musica leggera italiana, dando vita a un concerto in cui il risultato musicale nasce dall’impegno condiviso, dalla relazione tra i componenti e dal piacere di suonare insieme.
L’esperienza della Calicanto Band racconta un’idea di partecipazione che non si limita a mettere insieme le persone, ma crea le condizioni perché ciascuna possa esprimersi e contribuire a un progetto condiviso.
Ogni musicista porta il proprio talento, la propria sensibilità e il proprio modo di interpretare la musica. Ne nasce un insieme che non chiede a tutti di essere uguali, ma trova la propria forza nell’incontro tra le individualità.
La musica diventa così uno spazio comune, un cerchio che si allarga attraverso l’ascolto e la presenza di ciascuno, in cui ogni contributo arricchisce quello degli altri.
È proprio questa visione a rendere il concerto particolarmente significativo all’interno di “Art Without Borders”.
Fin dalla sua nascita, il festival propone la disabilità non come limite, ma come possibilità di ricerca, sperimentazione creativa e trasformazione culturale.
Le persone con disabilità sono protagoniste attive dei processi artistici, insieme a tutte le persone che scelgono di partecipare, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di una cultura comune.
Il concerto si inserisce nel quarto filone tematico della manifestazione, INCONTRARE – Costruire una cultura condivisa, che mette al centro la relazione e la capacità dell’arte di creare occasioni di partecipazione sempre più ampia. Un principio che attraversa l’intero festival e che trova nella musica una delle sue espressioni più immediate: un linguaggio capace di mettere in relazione le persone, valorizzando il contributo di ciascuna nella costruzione di un’esperienza collettiva.


