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Udinese fantasma, il Lecce se la mangia

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Nel lunch match i salentini dilagano 3-0 al Friuli. Quinta sconfitta consecutiva per i bianconeri: ora la classifica spaventa

udinese lecce 18 10 2026 05 sequenza primo gol 03

UDINE –     Disastro Udinese. Non si può dare un’altra definizione di questa partita. Una sconfitta senza attenuanti. E bisogna anche evidenziare che il Lecce ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra di bassa classifica, ma è comunque quella che è riuscita a mettere tre volte la palla nel sacco e ne ha sbagliate altrettante, a porta quasi sguarnita.

Perciò vittoria meritatissima dei salentini, contro un’Udinese veramente scarsa, senza idee, senza costrutto e senza alcuna voglia di soffrire.

Emblematico ciò che è successo in occasione del secondo gol, quando il popolo della Curva Nord ha prima iniziato a fischiare e poi a gridare ad alta voce di tirare fuori gli attributi.

Un grido d’orgoglio e di rabbia che purtroppo non è servito a scuotere la squadra, la quale ha mantenuto la sua imbarazzante piattezza e la sua totale assenza di reazione fino al triplice fischio.

Ora la situazione si fa seria: serve un esame di coscienza urgente da parte di tutti, perché con questo atteggiamento la salvezza rischia di diventare un miraggio.

Due curiosità

La prima riguarda una vera e propria novità: per la prima volta si sono viste bandiere austriache sventolare in Curva Nord, affiancate a quelle tricolori. Con l’arrivo di Alaba, la squadra ha evidentemente attirato qualche tifoso dalla vicina Austria.

La seconda nota positiva arriva sempre dalla Curva Nord: sul pennone di una delle grandi bandiere che sventolano abitualmente c’era un bel fiocco rosa, immortalato anche in foto. Un tifoso, proprio in questo periodo, è diventato papà di una splendida femminuccia.

udinese lecce 18 10 2026 06 fiocco rosa

Domenica nera

Piccoli raggi di sole in una domenica nerissima, anzi nefasta, per un’Udinese che sta vivendo un momento davvero difficilissimo, persino peggio di quanto si possa dire.

Ora vedremo come la società riuscirà a muoversi per raddrizzare la barca. Anche perché, obiettivamente, i giocatori di talento e di spessore tecnico in rosa ci sono: il problema è che sono mal messi in campo. E se gli infortuni hanno una loro valenza, non possono e non devono essere il capro espiatorio di questa crisi profond

La partita

Il mister bianconero sceglie di affidarsi a Davis in avanti, supportato sulla trequarti da Ekkelenkamp e Chakvetadze. Da segnalare l’esordio dal primo minuto per Alaba in difesa: a guidare il reparto arretrato davanti a Okoye ci sono lui, Solet ed Ebosse.

La partita si accende subito al 7′: destro secco dalla distanza di Chakvetadze, ma Falcone blocca con sicurezza.

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È l’11’ quando arriva la doccia gelata che fa calare il gelo sul Friuli: corner calciato da Gallo, Gaspar incorna di testa e batte Okoye per il vantaggio ospite.

I salentini insistono e al 19′ sfiorano il raddoppio con una palla profonda per Coulibaly, che aggancia e serve Geubbels in area; l’attaccante non ci arriva per un soffio.

L’Udinese prova a farsi vedere timidamente al 23′ con una conclusione di Solet, bloccata senza problemi da Falcone.

Al 33′ arriva il meritatissimo raddoppio del Lecce: altro calcio d’angolo calciato da Gallo, sponda aerea di Gaspar e colpo di testa di Tiago Gabriel, rifinito sotto porta da N’Dri che devia di petto battendo Okoye.

Il Lecce è padrone del campo e al 36′ sfiora ancora il tris con una ripartenza veloce: N’Dri serve Fatah, che controlla e cerca la conclusione dal limite cogliendo la traversa.

Finale di tempo a tinte interamente giallorosse: prima un tiro insidioso di N’Dri disinnescato da un reattivo Okoye (con tap-in di Geubbels sventato d’istinto dal portiere bianconero), poi ancora Geubbels che, lanciato a tu per tu con Okoye, grazia i friulani calciando a lato.

Nella ripresa il copione non cambia di una virgola. L’Udinese ci prova al 52′ con un colpo di testa a lato di Davis su cross di Vojvoda, ma è un fuoco di paglia.

Al 62′ l’arbitro Guida, dopo un lungo check al VAR, annulla per posizione irregolare una rete di Piotrowski su assist di Arizala.

È l’unico brivido per la difesa pugliese. Poi riprende il tiro al bersaglio del Lecce: Geubbels si divora il tris calciando addosso a Okoye al 65′, Kaba impegna il portiere di casa al 68′ ed Esteban colpisce in pieno il palo all’84’.

Il meritato 3-0 arriva puntuale all’86’: ennesima ripartenza, Siebert si incunea da destra e con un delizioso esterno infila la sfera sotto l’incrocio dei pali. udinese lecce 18 10 2026 02I tifosi del Lecce al Friuli

Domenica prossima al Friuli arriva il Milan, con il fischio d’inizio alle 20.45. Un test difficile che non capita nel momento giusto della stagione, ma di sicuro si dovrà reagire per far vedere che l’Udinese è ancora viva.

Il tabellino

UDINESE – LECCE 0-3 (0-2)

UDINESE: Okoye; Solet, Alaba (dal 1’ st Palma), Ebosse (dal 18’ st Zanoli); Vojvoda, Karlstrom (cap.), Zarraga (dal 1’ st Piotrowski), Kamara (dal 1’ st Arizala); Ekkelenkamp, Chakvetadze (dal 18’ st Gomez); Davis. All. Runjaic

LECCE: Falcone (cap.); Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly (dal 41’ pt Kaba), Ngom, Maleh (dal 36’ st Siebert); N’Dri (dal 36’ st Monteiro), Geubbels (dal 24’ st Esteban), Fatah (dal 24’ st Pierotti). All. Di Francesco

Arbitro: Guida

Marcatori: Gaspar (L) al 11’ pt, N’Dri (L) al 33’ pt, Siebert (L) al 41’ st
Ammoniti: Kamara (U) al 43’ pt
Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 3’ di recupero nel secondo tempo.

Spettatori totali: 23.175