La musica del paesaggio a Parco Coronini
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Dopo la riapertura al pubblico, l'area verde goriziana protagonista di “Appuntamento in giardino”. Anche un concerto dedicato a Julius Kugy
Il Parco Coronini
GORIZIA – Il Parco Coronini Cronberg sarà tra i protagonisti di “Appuntamento in giardino”, evento promosso da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia in accordo con l’iniziativa “Rendez-vous aux jardins”.
La manifestazione si svolgerà in contemporanea in oltre 20 Paesi europei, tra cui la Slovenia, e vedrà quest’anno anche la partecipazione del parco goriziano da poco riaperto dopo i lavori di restauro.
La manifestazione, che ha l’obiettivo di invitare il grande pubblico a scoprire la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani, nello spirito di GO!2025 si arricchisce di una collaborazione con il Parco del Rafut, gestito dal comune di Nova Gorica, che garantirà la traduzione simultanea delle visite nei due giardini.
Gli eventi
Venerdì 6 giugno alle ore 17.00 nel Parco del Rafut l’arboricoltrice Tanja Grmovšek condurrà una passeggiata guidata alla scoperta di oltre 100 specie di alberi e piante esotiche, tra cui la quercia da sughero più antica della Slovenia, all’interno di uno dei parchi più affascinanti della città (con traduzione in italiano). Ingresso libero.
Sabato 7 e domenica 8 giugno alle ore 16.30 si terrà la visita guidata “Il Giardino di Pietra. Statue, miti e architetture nel Parco Coronini“, un itinerario tra sculture, architetture e simboli che raccontano la storia e l’identità del parco Coronini Cronberg: dal tempietto neoclassico alle statue mitologiche, un percorso immerso tra arte e natura.
Sabato 7 giugno la visita guidata sarà fruibile anche con la traduzione in sloveno. Il costo della visita è di 5 euro. Si consiglia la prenotazione a info@coronini.it, tel. 0481 533485.
La sera di sabato 7 giugno alle ore 19, si terrà inoltre nel Parco Coronini il concerto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio“, organizzato dalla Società Operaia di Pordenone e dedicato alla figura dell’alpinista, umanista e simbolo di un dialogo senza confini tra uomo e natura. Ingresso libero.


