Basket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabete

Ungaretti: una voce di guerra in tempo di pace

Tempo di lettura: 1 minuti

Data 05 Febbraio 2025 – 02 Marzo 2025
Organizzatore Capriva del Friuli

Il legame tra il grande poeta e il primo conflitto mondiale in una mostra allestita a Capriva del Friuli. Con immagini, testi e documenti

ungarettiCapriva
Inaugurata  presso il centro civico di Piazza Vittoria a Capriva del Friuli, la mostra Ungaretti: una voce di guerra in tempo di pace, organizzata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis.
L’esposizione racconta il legame tra il grande poeta e il primo conflitto mondiale, attraverso immagini, documenti e testi che ne illustrano l’esperienza bellica e la sua trasformazione in una voce universale di pace.
La mostra resterà visitabile  fino al 2 marzo, per poi spostarsi nel Lazio, presso la Sala d’Armi del Palazzo Ruspoli a Nemi, in occasione dell’apertura della Città Italiana del Vino.
La scelta di Nemi non è casuale: negli anni Trenta, Giuseppe Ungaretti visse in questa cittadina laziale, soggiornando dal 1926 al 1934 nel vicino Comune di Marino. Qui nacque nel 1930 il figlio Antonetto e, tra i boschi e i panorami dell’area albana, prese forma la poesia del Sentimento del tempo, segnando profondamente la sua vita e la sua opera.