Un presidio di solidarietà
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A Crauglio prosegue da 15 anni l'attività del Centro Caritas Parrocchiale. Che cerca nuovi volontari per la sua missione
SAN VITO AL TORRE – Una piccola frazione di San Vito al Torre, Crauglio, ma con un grande cuore votato alla solidarietà: così si può definire il Centro Caritas Parrocchiale, nato nel 2011 per volere del parroco di allora don Giorgio Longo in sostituzione di quello di Viscone.
Ospitato al primo piano della canonica della parrocchia di San Canciano Martire, il centro conta tra gli 8 e i 10 volontari, che hanno organizzato tutte le stanze in modo certosino, suddividendole in base ai diversi capi di abbigliamento da gestire.
All’interno degli spazi della struttura è possibile trovare un’ampia varietà di beni: dai vestiti per tutte le età alle scarpe, oggetti per la casa e suppellettili di vario genere. Si tratta di materiale donato con generosità non solo dai parrocchiani della comunità, ma anche da tanti cittadini provenienti dalle località e dai territori limitrofi.
Una volta arrivati, i prodotti vengono accuratamente controllati, verificati nello stato di conservazione e infine sistemati con ordine nei diversi reparti della sede, dove sono stati allestiti spazi dedicati specificamente alle calzature e al vestiario.
Per chi volesse contribuire e portare nuovo materiale, il punto di raccolta è attivo tutti i mercoledì mattina, indicativamente dalle ore 9 alle 12.
L’attività del centro non si limita all’accoglienza dei beni, ma si concretizza nel sostegno diretto a chi vive momenti di difficoltà.
La distribuzione del materiale alle persone bisognose si tiene con cadenza regolare due volte al mese, precisamente il secondo e il quarto sabato.
Durante queste giornate, i volontari mettono a disposizione il proprio tempo e la propria cura per ascoltare le richieste e consegnare generi e capi di prima necessità a chi ne fa richiesta.
A questo si aggiunge un ulteriore e prezioso servizio rivolto a dodici famiglie del territorio, per un totale di circa quaranta persone.
L’ultimo sabato del mese viene infatti organizzata la distribuzione di una spesa alimentare con prodotti di prima necessità.
L’accesso al servizio avviene tramite la presentazione dell’attestazione ISEE, un requisito che garantisce la correttezza delle assegnazioni e permette a questi nuclei familiari di ritirare gratuitamente i generi alimentari.
Questo, e molto altro, è il frutto dell’impegno quotidiano dei volontari a favore del prossimo. La loro solidarietà, inoltre, va oltre i confini locali: nel tempo si sono consolidati contatti con realtà e persone che permettono di spedire abiti e beni di prima necessità in Ucraina, in Nigeria e in altri Paesi africani.
Un flusso di aiuti internazionali che purtroppo, ultimamente, ha subito un rallentamento a causa del forte rincaro dei costi di spedizione e delle spese postali.
Per mantenere vive tutte queste attività e garantire un sostegno costante alla comunità, l’associazione è sempre alla ricerca di nuove forze.
Chiunque volesse dedicare un po’ del proprio tempo al servizio degli altri è il benvenuto: c’è sempre bisogno di nuove mani e di un cuore generoso per dare continuità a questo prezioso presidio di solidarietà.


