Basket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabete

Quelli di Basaglia… A 180°

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 24 Ottobre 2024 – 27 Ottobre 2024

A Trieste "il racconto di chi prende parte, di chi prende le parti, di chi tocca la terra, bagna le rose e cambia le cose"

quellidibasaglia simonediluca
(ph. Simone Di Luca)

(ph. Simone Di Luca)

Sono reduci da una importante esperienza internazionale, gli artisti de l’Accademia della Follia che hanno portato in Colombia il progetto “La libertà è terapeutica”, in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia.

Parte del progetto era anche lo spettacolo “Quelli di Basaglia… A 180°”, ultima creazione del gruppo che lo coproduce assieme al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, partner storico e consolidato del gruppo.

«È il racconto di chi prende parte, di chi prende le parti, di chi tocca la terra, bagna le rose e cambia le cose». Questa frase suggella la presentazione di “Quelli di Basaglia… A 180°”.

Il più recente lavoro degli attori dell’Accademia della Follia, scritto da Angela Pianca e Antonella Carlucci (anche regista) è dedicato alla rivoluzione di Franco Basaglia, e fa omaggio alla sua personalità, alla sua coraggiosa e necessaria rivoluzione.

L’uomo che aprì le porte del manicomio, che ne smontò pezzo a pezzo l’apparato istituzionale e dimostrò che si può assistere e curare la persona folle in altri modi, l’uomo grazie al quale tutto questo – il 13 maggio 1978 – divenne legge, è un faro nella storia e nell’attività dell’Accademia della Follia, che nasce nel contesto di libertà da lui creato, e da quel momento ha condiviso e testimoniato tutti i suoi fondamentali e tumultuosi cambiamenti.

Lo spettacolo è quasi una sintesi del percorso che ha reso possibile l’impossibile: gli attori si muovono fra testi, articoli, interviste, poesie, testimonianze autentiche di Franco Basaglia, dei basagliani e dei matti.

Nell’espressività totale, fisica, coinvolgente che connota il loro modello di teatro, intrecciano alle parole, musica e danza, reinventando anche sulle tavole del palcoscenico i modi per cui la follia non sia ridotta a malattia dalla violenza delle istituzioni, ma sia considerata semplicemente una maniera di stare nel mondo.

Lo spettacolo va in scena dal 24 al 27 ottobre alla Sala Bartoli (venerdì alle ore 19.30, domenica alle ore 17 gli altri giorni alle ore 21).