La materia oscura
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A Trieste uno spettacolo teatrale per affrontare il tema della diversità: da persone con disabilità a vittime di ictus
Uno spettacolo che mescola vissuto autobiografico, tragedia, ironia, per affrontare il tema della diversità e nello specifico della disabilità: “La Materia Oscura” – prodotto dall’Associazione culturale Opera Viva, in programma martedì 10 novembre, alle ore 20.30 al Teatro Miela di Trieste – propone una riflessione sul tema della cecità e della mancanza di parola, come simbolo di un’umanità smarrita che non si arrende mai, e dove la fragilità diviene forza per comprendere il mondo in cui viviamo.
“Il titolo dello spettacolo – spiega l’ideatrice Lorena Matic, che ne cura la direzione artistica – prende a prestito il concetto scientifico della fisica contemporanea, oggetto di studio ancora oggi – la materia oscura – quella materia invisibile ma onnipresente che con la sua energia fa muovere l’Universo. La struttura drammaturgica nasce dall’esperienza del vissuto dei partecipati, un coro di nuovi attori in scena insieme ad attori professionisti ciechi e non, guidati dagli attori, autori e registi Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, per portarci alla vera conoscenza dell’individuo”.
Lo spettacolo – prodotto con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – nasce dopo un laboratorio teatrale rivolto alla comunità, a persone con disabilità visiva (ciechi e ipovedenti) e con disabilità derivata da ictus (con la compromissione del linguaggio) e ad attori, per porre l’attenzione alla nostra umanità, in un mondo accelerato e frenetico che neutralizza il nostro vero essere.
I testi e la regia sono di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, nominati quest’anno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana “per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità”.


