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Per filo, per segno

Tempo di lettura: 4 minuti

Data Fino al 28 Marzo 2027
Organizzatore Pordenone

Dall'ingegno di Luciano Savio ai manifesti del '900: a Pordenone un viaggio nella storia del tessile

dal filo

Pordenone ha una forte identità legata all’industria e per un lungo periodo è stata una delle capitali del cotone. I grandi stabilimenti manifatturieri e cotonieri hanno accompagnato la crescita della città, trasformandone l’economia e il tessuto sociale, fino a farle guadagnare il nome di “Manchester d’Italia”.

Tra i principali protagonisti di questo miracolo italiano ci fu sicuramente Luciano Savio, a cui il Comune di Pordenone dedica una grande mostra al Palazzo del Fumetto dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 che si inserisce a pieno titolo nel programma ufficiale di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

LA MOSTRA

Per Filo, Per Segno. Dall’ingegno di Luciano Savio ai manifesti del ’900 è una grande narrazione collettiva che unisce memoria industriale, cultura visiva e linguaggi del contemporaneo.

La mostra ripercorre la vicenda di Luciano Savio, uomo e imprenditore che ha segnato la storia industriale di Pordenone e la mette in dialogo con la grafica pubblicitaria e i manifesti dei principali marchi del tessile italiano del Novecento.

Ne nasce un ponte tra industria, comunicazione, creatività e territorio.

Al centro del progetto c’è una duplice anima, tecnologica e artistica. Da un lato l’eccezionale percorso di Savio, che seppe fondare un’azienda leader mondiale nella produzione di macchinari per la filatura, dall’altro una raffinata selezione di manifesti storici e campagne d’epoca firmate dai marchi più celebri del settore. Il visitatore potrà così guardare con occhi nuovi alla storia del design, della moda e della comunicazione di massa.

Ideato e coordinato da D&Co., il progetto nasce dalla collaborazione con il Museo Nazionale Collezione Salce, la Rete Archivi Biellesi, l’Archivio Depero di Rovereto, Leo Galleries, l’Archivio Savio e una rete di aziende storicamente legate all’impresa, che hanno messo a disposizione materiali documentari e testimonianze per realizzare la mostra.

Il loro contributo arricchisce il percorso espositivo e valorizza la memoria di un’eccellenza industriale italiana.

IL CATALOGO 

Il catalogo di Per Filo, Per Segno rappresenta uno strumento essenziale per conoscere e approfondire il percorso dell’esposizione ospitata al Palazzo del Fumetto. Ad aprire il volume sono i testi introduttivi del sindaco di Pordenone Alessandro Basso e dell’Assessore alla Cultura Alberto Parigi, a sottolineare il valore della mostra che si inserisce a pieno titolo nel programma di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Seguono i contributi del presidente del Palazzo del Fumetto Marco Dabbà, dell’amministratore delegato di Savio Macchine Tessili S.p.A. Mauro Moro, del presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti e del curatore della mostra Maurizio Scudiero. Completano il volume gli interventi di Luca Marigliano di Eupolis Studio Associato e di Danilo Craveia, archivista e ricercatore di Rete Archivi Biellesi.

Il catalogo propone un articolato excursus storico che dall’Ottocento ai giorni nostri ripercorre l’evoluzione della produzione tessile e delle tecnologie che l’hanno accompagnata. Un viaggio nel tempo costruito attraverso documenti, manifesti, materiali d’epoca e le straordinarie opere esposte, nelle quali il filo della storia industriale si intreccia con quello dell’evoluzione della società, dei suoi gusti, dei suoi linguaggi e del suo immaginario.

LUCIANO SAVIO, UNA STORIA A FUMETTI

Ad affiancare la mostra c’è la realizzazione del fumetto originale a cura del Palazzo del Fumetto dal titolo Il filo che resta dedicato al capitano d’industria Luciano Savio che con la sua intuizione e il suo spirito imprenditoriale, ha contribuito a costruire la storia del meccanotessile e a portare nel mondo il nome di Savio Macchine Tessili, oggi realtà internazionale.

La storia, sceneggiata da Luca Barbieri, di Sergio Bonelli Editore, prende vita attraverso i disegni di Alberto Della Libera sotto la supervisione di Emanuele Barison, vicepresidente del Palazzo del Fumetto. In questo modo la vicenda umana e imprenditoriale di Savio diventa un racconto per immagini capace di intrecciare memoria personale, innovazione e storia del territorio.

UNA STORIA, TANTI PROGETTI

Il progetto fa parte delle iniziative di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e si colloca all’interno di un ampio lavoro di valorizzazione culturale del territorio.

L’obiettivo è rendere accessibile a pubblici diversi una storia di innovazione, lavoro, visione imprenditoriale e comunicazione visiva. Accanto alla mostra saranno sviluppati contenuti editoriali, materiali divulgativi e diversi eventi collaterali.

ORARI

Giovedì e venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19