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Il piano di Jason Moran inaugura “Il volo del jazz”

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 18 Ottobre 2026
Orario 6:30 PM
Organizzatore Sacile

A Sacile uno dei più grandi originali pianisti della scena americana contemporanea

Jason Moran 2026 Bolade Banjo
Jason Moran (ph. Bolade Banjo)

Un pianista capace di attraversare la storia del jazz e, insieme, di spingerla verso territori inattesi.

Jason Moran, tra le personalità più originali della musica americana contemporanea, sarà protagonista dell’anteprima della XXII edizione del Volo del Jazz: domenica 18 ottobre, alle 18.30, salirà sul palco della Fazioli Concert Hall di Sacile per un concerto in piano solo.

Compositore, improvvisatore e artista multidisciplinare, Moran intreccia tradizione afroamericana, musica classica, arti visive e ricerca contemporanea in un linguaggio che sfugge alle etichette e fa di ogni esibizione un’esperienza a sé.

Originario di Houston, si è formato alla Manhattan School of Music con Jaki Byard, proseguendo poi gli studi con Andrew Hill e Muhal Richard Abrams.

Diciotto anni di collaborazione con la storica Blue Note Records hanno prodotto nove album acclamati dalla critica; con il trio The Bandwagon, accanto a Tarus Mateen e Nasheet Waits, ha costruito uno dei percorsi più riconoscibili del jazz degli ultimi decenni. Ha condiviso la scena con Cassandra Wilson, Charles Lloyd e Sam Rivers, senza mai rinunciare a esplorare le possibilità di incontro tra discipline diverse.

Il suo lavoro si è sviluppato anche accanto ad artisti visivi come Joan Jonas, Glenn Ligon, Lorna Simpson e Kara Walker.

Con la moglie, il mezzosoprano e compositrice Alicia Hall Moran, ha partecipato alla Whitney Biennial del 2012 con «BLEED», cinque giorni di performance tra musica, danza e altri linguaggi, e ha creato «WORK SONGS» per la Biennale di Venezia del 2015.

Ha firmato inoltre le musiche dei film «Selma» e «13th» di Ava DuVernay e dedicato progetti a Thelonious Monk, Fats Waller e James Reese Europe: figure attraverso le quali rilegge la memoria musicale afroamericana con uno sguardo sempre rivolto al presente.

Tra i riconoscimenti ricevuti figura quello della MacArthur Foundation; nel 2022 è entrato nell’American Academy of Arts and Sciences. Dal 2014 è direttore artistico del jazz al Kennedy Center e insegna al New England Conservatory.

Nel 2018 la sua prima mostra personale in un museo ha debuttato al Walker Art Center di Minneapolis, prima di raggiungere Boston e il Whitney Museum di New York. L’album «From The Dance Hall To The Battlefield», uscito nel 2023, testimonia il suo interesse per la storia e per James Reese Europe.

Un profilo internazionale che a Sacile si concentrerà nell’essenzialità del pianoforte solo, spazio ideale per ascoltare da vicino la libertà della sua invenzione musicale.