RiConoscerSi – La cura ha un nome
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Parte da Staranzano il percorso gratuito nell’Isontino per conoscere diritti, agevolazioni e servizi dedicati ai caregiver familiari
Prendersi cura di un genitore anziano, di un coniuge malato o di un familiare con disabilità è una realtà che coinvolge quotidianamente molte persone.
Un impegno spesso silenzioso, che richiede tempo, energie e responsabilità, ma che non sempre viene riconosciuto, a partire da chi lo svolge.
Nasce da questa consapevolezza “RiConoscerSi – La cura ha un nome”, il progetto promosso dalle ACLI Provinciali di Gorizia APS, realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità, nell’ambito delle iniziative regionali dedicate alla valorizzazione della figura del caregiver familiare.
L’iniziativa prevede sei incontri pubblici e gratuiti nell’ex provincia di Gorizia, con l’obiettivo di informare, orientare e sostenere le persone che quotidianamente assistono un proprio caro, offrendo strumenti concreti per conoscere i propri diritti e le opportunità di sostegno disponibili.
Riconoscere il valore di chi si prende cura
Molte persone svolgono quotidianamente attività di assistenza senza identificarsi nella figura del caregiver familiare e, di conseguenza, senza conoscere pienamente le tutele, le agevolazioni e i servizi ai quali potrebbero accedere.
Gli incontri intendono rispondere proprio a questa esigenza, affrontando in modo semplice e accessibile temi quali il riconoscimento della figura del caregiver, i diritti previsti dalla normativa, i contributi economici, le agevolazioni fiscali e i servizi presenti sul territorio.
A condurre gli appuntamenti sarà Valentina Benedetti, vicepresidente delle ACLI del Friuli Venezia Giulia, promotrice sociale del Patronato ACLI e coordinatrice di Casa Marenzi a Trieste, centro diurno che ha riaperto nel 2026. La sua esperienza nell’ambito dell’assistenza e del sostegno alle persone fragili permetterà di affrontare il tema della cura anche attraverso esempi concreti e situazioni della vita quotidiana.
Benedetti sarà affiancata da un operatore del CAF ACLI Trieste & Gorizia, che contribuirà ad approfondire gli aspetti più tecnici relativi a prestazioni, agevolazioni e strumenti di sostegno economico.
Gli incontri non saranno soltanto occasioni informative, ma anche momenti di ascolto e confronto, nei quali i partecipanti potranno porre domande, condividere esperienze e conoscere meglio le opportunità offerte dalla rete dei servizi.
Sei tappe per raggiungere le comunità dell’Isontino
Il percorso prenderà avvio mercoledì 21 ottobre, alle ore 17.30, presso la Sala Delbianco di via Fratelli Zambon 2 a Staranzano, con un incontro organizzato dalle ACLI Provinciali di Gorizia in collaborazione con il Circolo ACLI “Mons. F. Plet” APS.
Nelle settimane successive l’iniziativa proseguirà a Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Lucinico, San Canzian d’Isonzo e Monfalcone, attraverso il coinvolgimento dei Circoli ACLI presenti sul territorio.
La scelta di organizzare un percorso itinerante nasce dalla volontà di avvicinare le informazioni e i servizi ai cittadini, raggiungendo anche quelle persone che, proprio a causa degli impegni di assistenza familiare, possono incontrare maggiori difficoltà nel partecipare a iniziative lontane dal proprio Comune.
I dettagli dei singoli appuntamenti saranno comunicati progressivamente attraverso i canali delle ACLI e delle realtà territoriali coinvolte.
Un questionario per conoscere i bisogni dei caregiver
Accanto agli incontri pubblici, il progetto prevede la diffusione di un questionario promosso dalle ACLI del Friuli Venezia Giulia, finalizzato a raccogliere informazioni sulle esperienze, sulle difficoltà e sui bisogni delle persone impegnate nell’assistenza familiare.
L’indagine intende contribuire a una maggiore conoscenza della realtà dei caregiver sul territorio regionale, facendo emergere esigenze che spesso rimangono poco visibili.
Il questionario rappresenta quindi un ulteriore strumento di ascolto, complementare agli incontri pubblici, per comprendere quali siano le principali necessità delle famiglie e quali informazioni o forme di sostegno risultino maggiormente richieste.
Una rete di prossimità che continua oltre gli incontri
Con “RiConoscerSi”, le ACLI Provinciali di Gorizia intendono valorizzare la propria presenza nei diversi Comuni, rafforzando il ruolo dei Circoli come luoghi di incontro, ascolto e orientamento.
Il percorso vuole rappresentare anche un’occasione per avvicinare i cittadini alla rete dei servizi ACLI, in particolare al Patronato e al CAF, ai quali sarà possibile rivolgersi successivamente per approfondire le proprie situazioni e ricevere informazioni sulle prestazioni e sulle agevolazioni disponibili.
L’obiettivo è dunque duplice: accrescere la consapevolezza dei diritti di chi si prende cura di un familiare e favorire la costruzione di comunità più attente alle esigenze delle persone fragili e delle loro famiglie.
Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti alla cittadinanza.


