Note per un confronto eretico
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Riflessione sulle figure di Sant'Agostino e Primož Trubar, con l’esposizione al pubblico della copia manoscritta del “De Civitate Dei”
Sabato 23 marzo alle 17.30 la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli ospiterà un incontro extra-ordinario: l’esposizione al pubblico della copia manoscritta del “De Civitate Dei” di Sant’Agostino che sarà lo spunto di riflessione nel segno di bellezza e fede, di misticismo e umanità dal titolo “Sant’Agostino e Primož Trubar note per un confronto eretico“.
Il dialogo sarà fra Angelo Floramo, consulente scientifico della Biblioteca e raffinato intellettuale, il teologo e rettore della Basilica di Aquileia Andrea Bellavite e Igor Komel, direttore del Kulturni dom di Gorizia e artefice di dialogo fra culture.
Una prima volta
Per la prima volta saranno intrecciati i fili storici e culturali che collegarono l’umanista sloveno, primo traduttore della Sacra Bibbia nella sua lingua madre, per questo accusato di eresia dalla Santa Inquisizione, con uno dei Padri della Chiesa più letti e studiati in epoca Medievale e Rinascimentale. Umanità e fede, in un camino di ricerca e di incontro possibile fra bellezza e spiritualità cristiana.
Guarniero d’Artegna. Mecenate di San Daniele
Tema questo caro a Guarnerio d’Artegna che nel XV secolo volle istituire varie officine librarie nella cittadina collinare chiamando a collaborare Michele Salvatico uno dei copisti più celebrati del Patriarcato di Aquileia. Il codice, rilegato cucendo insieme 400 pergamene di straordinaria fattura e trascritto il 6 di dicembre del 1450, fu donato alla comunità nel 1466. Le pagine sono mirabilmente miniate in oro zecchino e in lamina d’oro utilizzando una tavolozza di pigmenti pregiati. Un manoscritto opera d’arte e cultura fra le più preziose della Regione.
Bellezza e sapienza nel ‘400
Bellezza e sapienza, intreccio e veicolo di fortissima seduzione, secondo i parametri della cultura nuova, che si impose nel Quattrocento proponendone l’abbraccio sublime. Tra l’altro il codice riporta in apertura dell’opera il fregio dello stesso Guarnerio, emblema rarissimo a vedersi altrove rappresentante un cavallo rampante nero sulla torre di un castello che si suppone sia il castello d’Artegna, probabile luogo d’origine della famiglia del dotto umanista friulano.
Propedeutico alla Settimana Santa
Un’occasione unica quella offerta dall’incontro, promosso dalla Biblioteca in collaborazione con la basilica di Aquileia e il Kulturni dom di Gorizia per l’inizio della Settimana Santa nel segno dell’Umano e della Parola del vescovo d’Ippona santo che amava ripetere che l’Uomo deve saper cercare Dio non nella magnificenza del Tempio, ma piuttosto nelle più intime profondità della sua anima, con cuore inquieto e inesausta ricerca di Verità.
Margherita Reguitti


