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L’alba dopo la fine della storia

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 20 Ottobre 2026 – 21 Ottobre 2026
Orario 8:30 PM

Mentre i pezzi del muro di Berlino crollavano e l'Unione Sovietica si dissolveva, il mondo intero si era illuso che fossimo alle soglie di un'era infinita di pace, benessere e libertà. Poi il collasso della Jugoslavia ha squarciato quella finzione con un turbine di violenza

GO ALBA 528 LdA

L’alba dopo la fine della storia è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia martedì 20 e mercoledì 21 ottobre alle 20.30: produzione dell’Associazione Mittelfest, inizia proprio da Trieste la propria tournée.

Lo spettacolo è parte di un progetto articolato: Inabili alla morte / Nezmožni umreti, realizzato da Mittelfest per Go!2025, Nova Gorica e Gorizia, Capitale della cultura 2025 con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, in partnership con SNG Nova Gorica, Rai Radio3, Rai FVG e Radio Slovenija-Program Ars. Il progetto ha dato vita a una trilogia di cui L’alba dopo la fine della storia rappresenta la parte conclusiva.

La storia, scritta appositamente da Paolo di Paolo, corona la parabola narrativa iniziata nel primo spettacolo, La cripta dei cappuccini di Joseph Roth, su un’epoca di decadenza e di passaggio in cui si prepara il futuro che siamo diventati noi oggi e porta in scena l’entusiasmante, ambiguo e vertiginoso salto nel vuoto degli anni Novanta.

Lo spettacolo, diretto da Giacomo Pedini, ideatore di tutto il progetto e direttore artistico di Mittelfest dal 2021 al 2026, si interroga su cosa succede quando la Storia tradisce le proprie promesse.

Nel 1989, mentre i pezzi del muro di Berlino crollavano e l’Unione Sovietica si dissolveva, il mondo intero si era illuso che fossimo alle soglie di un’era infinita di pace, benessere e libertà. Poi, all’improvviso, il collasso della Jugoslavia ha squarciato quella finzione con un turbine di violenza.

In questa livida alba successiva alla “fine della Storia”, si muovono sei anime sperdute, figure sospese nel limbo degli anni Novanta. C’è Monika, l’autrice che cerca di dare un ordine al caos; Franco, un venditore che millanta certezze che non ha; Emiliano, l’attore che recita per non scomparire; e poi il Tenente, un disertore in fuga dal proprio dovere, Gloria, una sopravvissuta che porta i segni del trauma, e Viktor, testimone muto di un’epoca in frantumi.

Sono dei dispersi che vagano, litigano, si amano e si mentono a vicenda, stretti tra i sogni di un futuro radioso e gli orrori della realtà, nel disperato tentativo di trovare un posto e un senso nel mondo.