Istria – Immagini di Francesco Penco
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Oltre duecento immagini sia fotografiche che tratte da filmati in 35 mm
Nella foto Santin a Trieste
La mostra, aperta ogni giorno con orario 10.30-12.30 e 16.30-18.30, sabato e domenica compresi, è corredata da un ricco catalogo, curato da Claudio Ernè, e sarà visitabile fino al 15 marzo 2024 con ingresso libero.
“Istria – Immagini di Francesco Penco” è la mostra realizzata dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata ed è curata da Claudio Ernè e Piero Delbello, e che offre al pubblico la visione di oltre duecento immagini sia fotografiche che tratte da filmati in 35 mm che il fotografo e cineoperatore Francesco Penco realizzò fra gli anni ’10 e tutti gli anni ’40 del ‘900 in varie località istriane.
Il percorso mostra una sorta di “arcipelago” di idee e momenti diversi che esplorano soprattutto il sociale e il quotidiano delle terre giulie: dal reportage sul sanatorio di Ancarano degli anni ’10 agli squeri piranesi e capodistriani fino agli anni ’40, alle colonie estive degli anni ’30 e, in particolare, a quella di Sesana, inaugurata nel 1938. Non mancano gli eventi e le situazioni particolari con le riprese filmate sia dell’annessione di Capodistria (1921) che di quella di Fiume (1924) o l’imponente servizio fotografico per il Congresso Eucaristico di Pola del 1937 con la presenza dei vescovi Pederzolli e Santin. Si può vedere anche l’Istria della sofferenza testimoniata, per esempio, dalle fotografie che riprendono il mesto corteo funebre per i funerali del maestro Sema, svoltisi nel 1946 in una Pirano blindata da guardie con la bustina con la stella rossa e le armi in spalla.
La rassegna si conclude, da una parte, proprio con la Trieste occupata dai titini nel maggio del 1945 e, dall’altra, con una serie di scatti, opera dello studio Penco, che riprendono le lotte per l’italianità di Trieste.


