Il Flauto Magico e cento altre bagatelle…
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Il genio Elio a Feletto nella doppia veste di cantante e narratore in una carrellata nel repertorio dell’opera buffa di Mozart, Rossini e Hoffenbach
(© Laila Pozzo)
Tutto pronto al Teatro Paolo Maurensig di Feletto Umberto per il primo grande evento di apertura della stagione 2025/2026 della Fondazione Luigi Bon.
Giovedì 6 novembre, alle 20.30, la messa in scena de Il Flauto Magico e cento altre bagatelle…, spettacolo che vedrà protagonista il geniale Elio – al secolo Stefano Belisari – nella doppia veste di narratore e cantante, in una carrellata nel repertorio più conosciuto dell’opera buffa di Mozart, Rossini e Hoffenbach.
Personaggio da tre decenni protagonista della musica italiana, Elio dà quindi il via a una stagione molto particolare per la Fondazione Luigi Bon, quella in cui festeggerà i 130 anni dalla sua fondazione.
Sul palco assieme a Elio ci saranno la soprano Scilla Cristiano, il violinista Gabriele Bellu, il violoncellista Luigi Puxeddu e il pianista Andrea Dindo.
Spettacolo brillante e vivace, una carrellata nel repertorio più conosciuto dell’opera buffa per soprano e baritono che tocca il repertorio di capolavori quali Il Flauto Magico e Don Giovanni di Mozart, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, fino ai Racconti di Hoffmann di Offenbach.
Uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e cantante, dà vita nella prima parte dello spettacolo ad una rielaborazione-rilettura del libro Il Flauto Magico di Vivian Lamarque, intrecciata a parti del libretto d’opera originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno.
La seconda parte vede i due protagonisti canori alternarsi in un esilarante recital lirico incentrato sull’esecuzione di alcune delle più note arie del repertorio per soprano e baritono: dall’aria del catalogo dongiovannesco Madamina il catalogo è questo del fido Leporello a Batti batti bel Masetto della giovane contadinella Zerlina, passando poi alle due celeberrime Cavatine di Figaro e Rosina de Il Barbiere di Siviglia, e alle due brillanti Chanson du bébé di Rossini e Les oiseaux dans la charmille, nota come aria della bambola, da I racconti di Hoffman di Offenbach.


