Giuseppe Ungaretti poeta soldato tra Carso e Isonzo
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Una giornata che intreccia storia, letteratura, cinema e tradizione popolare in un percorso di memoria e arte attraverso le trincee carsiche
Domenica 9 novembre la Tenuta di Castelvecchio a Sagrado ospita una giornata dedicata a Giuseppe Ungaretti, poeta e soldato, testimone dell’inferno delle trincee carsiche durante la Prima guerra mondiale. La proposta è di un programma che intreccia storia, letteratura, cinema e tradizione popolare in un percorso di memoria e arte attraverso i luoghi dove trecentomila uomini persero la vita tra il 1915 e il 1917.
Alle 17 la padrona di casa Mirella Della Valle e Lucio Fabi presenteranno il libro “Lacrime vive” (Edizioni della Laguna) dedicato ai graffiti che i soldati incisero nelle pareti della Villa Hohenlohe, trasformata in ospedale da campo durante il conflitto.
Nomi, date, ultime parole, messaggi d’amore e disperazione, preghiere e bestemmie: i graffiti sono la voce diretta di chi sapeva di poter non tornare, l’urgenza di lasciare traccia prima che il nulla inghiottisse anche il ricordo. Della Valle e Fabi hanno compiuto un lavoro archeologico ed emotivo, restituendo dignità e voce a quelle scritte che troppo spesso passano inosservate.
Alle 19 la proiezione in prima assoluta del cortometraggio “Eco del Carso” di Emanuele Flangini prodotto da Barbara Favaro e Mirella Della Valle per Bels Movie e High Point View, con gli attori Paolo Massaria e Damjan Gomisel.
Il film, che prende spunto dal volume di Sergio ed Elisa Vittori “La grande guerra sul Carso di Castelnovo nelle prime sei battaglie dell’Isonzo“, è un viaggio visionario nell’anima spezzata di Giuseppe Ungaretti.
Ma gli appuntamenti della giornata sono anche altri: alle 15.30 lo storico Silvo Stok condurrà una visita guidata al parco Ungaretti, là dove il poeta combatté, visse, scrisse versi immortali.
Seguirà il concerto del duo di violini di Carlo e Laura Grandi in collaborazione con l’associazione Thomas Schippers. Sarà contrappunto sonoro alla memoria del paesaggio, intrecciando note e silenzi come Ungaretti intrecciava parole e vuoti.
Non mancherà uno spazio dedicato alla cultura popolare con i canti e le danze del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi.
In conclusione verrà offerto un brindisi con i vini della tenuta Castelvecchio.
L’evento è organizzato dall’Associazione Amici di Castelnuovo in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Azienda Agricola Castelvecchio, Comune di Sagrado e nell’ambito di GO! 2025 – Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura.
Margherita Reguitti


