Frammenti di cose volgari
Tempo di lettura: 3 minuti
Al Museo Archeologico di Aquileia l'arte contemporanea dialoga con l'antico grazie alla mostra di Edi Carrer
Sabato 27 settembre alle ore 11 il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia ospiterà l’inaugurazione di “Frammenti di cose volgari“, mostra personale dell’artista pordenonese Edi Carrer che conclude la sezione espositiva della Rassegna d’arte contemporanea “La Poetica della Meraviglia – Per un’archeologia del contemporaneo“ curata da Eva Comuzzi e Orietta Masin.
Un evento, patrocinato dal Museo storico e il Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionali Friuli Venezia Giulia, che vedrà le opere dell’artista – di cui cinque inedite e concepite appositamente per gli spazi museali – instaurare un dialogo inedito con i reperti archeologici, creando un ponte suggestivo tra mondo antico e presente.
Il titolo della mostra, liberamente tratto dal “Rerum vulgarium fragmenta” che il Petrarca diede al suo Canzoniere, rivela la complessità dell’operazione culturale.
“Frammenti di cose volgari vuole invitare a un pensiero critico, alla riflessione sul valore delle cose, a un confronto tra ciò che oggi consideriamo ‘basso’ e ciò che un domani sarà considerato, ci piaccia o meno, parte della nostra storia“, spiegano le curatrici.
Artista della materia duratura che sfida l’effimero
La mostra di Carrer al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia – già noto per le sperimentazioni tra antico e contemporaneo e i progetti di arte site-specific – solleva una domanda fondamentale: “cosa resterà dell’arte del nostro tempo e del nostro presente?”.
Le opere dell’artista pordenonese attualmente residente a Pietrasanta rappresentano una sfida all’effimero del contemporaneo attraverso l’utilizzo di marmi, pietre, mosaici e altri materiali durevoli.
Su questo tema la mostra raccoglie sette opere, di cui cinque inedite, concepite come interventi site-specific che si sviluppano lungo tutto il percorso espositivo del museo e nei nuovi depositi aperti al pubblico.
Le opere sono ideate per mettere in evidenza le contraddizioni e la frammentarietà del mondo contemporaneo, instaurando un dialogo con l’arte antica che diventa atto d’accusa e intende sottolineare “quali valori, qualità e opere il nostro tempo vuole consegnare alla Storia”, invitando a riflettere sulla responsabilità di ciò che il presente consegnerà alle future generazioni.
Ingresso gratuito
Sabato 27 settembre – giorno dell’inaugurazione – l’ingresso al museo sarà gratuito per tutti coloro che si presenteranno in biglietteria esibendo l’invito, cartaceo o digitale, della mostra. Per partecipare all’inaugurazione, invece, è necessario prenotarsi con un messaggio WA al 338 8454492
L’evento inaugurale sarà reso vibrante dal suono della tromba di Sandro Carta, musicista sardo residente nelle Valli del Natisone, che renderà ancora più suggestiva l’atmosfera tra antico e contemporaneo.
Domenica 5 ottobre si potrà usufruire di due visite guidate gratuite a cura di Eva Comuzzi (alle ore 11 e ore 16, massimo 25 persone), realizzate in sinergia con CASA C.A.V.E Contemporary Art Visogliano-Vižovlje Europe.
É necessario prenotarsi con un messaggio WA al 338 8454492


