Dante Alighieri: della montagna e della lingua volgare
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Carlo Tolazzi interpreta i versi della Divina Commedia interpretati nelle varianti della lingua friulana. Con Floramo e Carbonetto
Angelo Floramo (© 2021 Luca A. d’Agostino / Phocus Agency)
Dalla montagna intesa come luogo simbolico dell’anima alla montagna concreta delle dure salite, dal ‘rozzo’ friulano (così definito da Dante nel De vulgari eloquentia) alla musicalità delle lingue e dei dialetti: le montagne e gli idiomi saranno al centro dell’incontro “Dante Alighieri, della montagna e della lingua volgare” che si terrà sabato 20 aprile, alle 17, alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.
Accompagneranno il pubblico lungo questo suggestivo percorso Gianpaolo Carbonetto, giornalista e studioso di culture della montagna, e Angelo Floramo, medievista, docente e scrittore. In contrappunto, l’attore e drammaturgo Carlo Tolazzi leggerà alcuni versi della Divina Commedia in italiano e in alcune varianti della lingua friulana.
L’appuntamento, a ingresso libero, è organizzato dalla Biblioteca Guarneriana in collaborazione con vicino/lontano mont e Leggimontagna.


