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Cora Slocomb di Brazzà

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 08 Novembre 2024
Orario 6:00 PM
Organizzatore Manzano

All'Abbazia di Rosazzo presentazione del libro di Marisa Sestito, con saggi di Angelo Floramo, Carmen Romeo e Martina Zamparo

SESTITO

Venerdì 8 novembre alle 18, all’Abbazia di Rosazzo, per il tredicesimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, verrà presentato il libro “Cora Slocomb di Brazzà, l’ingegno e il coraggio” (Gaspari) curato e scritto da Marisa Sestito, con saggi di Angelo Floramo, Carmen Romeo e Martina Zamparo.

Cora Slocomb, una donna due patrie, quella d’adozione, il Friuli dove giunse dopo il matrimonio nel 1887 con il conte Detalmo Savorgnan di Brazzà, e quella natia americana (New Orleans 1862). Cosmopolita e colta imprenditrice, pacifista e attivista contro la pena di morte, fu paladina dei diritti delle donne, convinta fautrice della loro indipendenza e affermazione nella società attraverso l’istruzione e il lavoro.

Donna anticipatrice e visionaria, talentuosa nelle relazioni internazionali e letterarie, infatti, con sorprendente abilità fece ridurre i tassi di importazione per i prodotti italiani dal 60 al 15 percento. La sua profonda cultura umanistico-artistica non collideva con lo spiccato pragmatismo imprenditoriale di impronta protestante, agevolato dall’essere poliglotta.

Aveva idee e le sapeva realizzare, sia direttamente, sia attraverso una raffinata opera di persuasione verso terzi.

La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Manzano. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo [email protected]. Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Elisa Fucina