Basket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabete

Conoscere Gradisca attraverso le arti performative

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 01 Giugno 2024
Organizzatore Gradisca d'Isonzo

In programma tre performance per scoprire tracce, segni e storie che caratterizzano il territorio gradiscano

Hosting Gradisca
(ph. Ruben Vuaran)

(ph. Ruben Vuaran)

Un’intera giornata e tre performance teatrali-multimediali per scoprire tracce, segni e storie che caratterizzano il territorio.

Il primo giugno, a Gradisca d’Isonzo, il pubblico sarà il protagonista assoluto di “Gradisca Trasmette”, progetto realizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro e dal festival In\Visible Cities.

Le rappresentazioni

Si comincerà alle 16.30 (e fino alle 19), da palazzo Torriani, con le prime due attività: “Gradisca Cold Case” che partirà ogni 5 minuti; e “Gradisca Memory Experience” che invece inizierà ogni 10 minuti.

“Gradisca Cold Case” (di Stefano Beghi e Riccardo Tabilio) condurrà il pubblico “dentro” un’indagine su un personaggio misteriosamente scomparso, proprio da Gradisca, nel 1954: il visitatore sarà così al centro di una storia con molteplici possibili sviluppi grazie a un format performativo (LaiKA) capace di condividere con il singolo spettatore contenuti multimediali diversificati e fruibili direttamente dallo smartphone.

“Gradisca Memory Experience” (di Maurizio Capisani e Sabrina Conte / Acquasum Arte) permetterà al pubblico di intraprendere un cammino in cui ciò che si vede nella realtà si intreccia alla narrazione audio e alle immagini che scorrono sul tablet.

Una narrazione che intesse le memorie individuali ai contributi storici, mescola immagini e video d’archivio con filmati attuali, proponendo un’esperienza poetica e sorprendente. La performance è fruibile in italiano e inglese.

Gradisca Hosting (del Collettivo lunAzione), partirà invece da Porta Nuova, alle 18. Sarà una passeggiata in cui i visitatori verranno muniti di cuffie wireless. La cittadinanza “ospitante” ha contribuito direttamente alla realizzazione della performance urbana prestando voce, visioni e narrazioni.

Un percorso che unisce spazi urbani e naturali, le mura e l’Isonzo, ripercorrendo le principali tappe della storia gradiscana dalla fondazione a oggi.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, ma è consigliata la prenotazione inviando un messaggio WhatsApp o sms al numero 328 8535125 indicando nome, cognome, nome dello spettacolo, numero di partecipanti.

Gradisca Trasmette

“Gradisca Trasmette” è un progetto che intende favorire nuove forme di scoperta ed esplorazione del territorio gradiscano (dai beni storico-culturali, al patrimonio naturalistico, urbano e industriale), ma anche promuovere un turismo sostenibile e di qualità attraverso siti alternativi da quello dei classici circuiti.

Il primo giugno il pubblico sarà coinvolto in attività esperienziali e collettive, attraverso performance capaci di coniugare i linguaggi teatrali con le potenzialità di strumenti tecnologici, anche utilizzati nel quotidiano: smartphone, cuffie, sistemi di messaggistica come Telegram.

Le performance sono state realizzate grazie al supporto del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Regione Friuli Venezia Giulia.