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Confini di luce per un mondo di pace

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 16 Maggio 2025 – 13 Luglio 2025

In mostra al Magazzino 26 di Trieste la multiforme creatività di sette artisti contemporanei del Nord Est

open

 

La mostra Open. Confini di luce per un mondo di pace allestita al Magazzino 26 del Porto Vecchio-Porto Vivo di Trieste sarà visitabile fino al 13 luglio negli orari di apertura della Sala Carlo Sbisà: giovedì e venerdì dalle 17 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 21.

La mostra è promossa e organizzata dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste nell’ambito del programma di Go! 2025 Gorizia e Nova Gorica capitale europea della cultura.

Il progetto espositivo multimediale di arte visiva e musica suggerisce un mondo di pace e di condivisione attraverso la multiforme creatività di sette artisti contemporanei del Nord Est.

Gli artisti

In mostra ci sono infatti complessivamente oltre un centinaio di opere dell’artista triestino Paolo Cervi Kervischer; dei friulani Claudio Mario Feruglio, Carlo Vidoni e Toni Zanussi; di Jasna Merkù e Luigi Spacal della comunità slovena di Trieste. Gran parte delle opere esposte sono inedite, realizzate da questi artisti viventi appositamente per questa rassegna.

Accanto questi rilevanti artisti noti e attivi a livello internazionale, una sezione apposita propone 15 rari dipinti del pittore Zoran Music (Bukovica 1909 – Venezia 2005), protagonista originale e indiscusso della ricerca artistica mondiale del secondo Novecento.

Un’altra sezione è dedicata a Luigi Spacal (Trieste 1907 – 2000), grande maestro dell’incisione, che partecipò più volte alle Quadriennali Romane e alla Biennale di Venezia anche con delle mostre personali, nel cui ambito fu ripetutamente premiato.

Le opere Zoran Music e Luigi Spacal esposte sono rare, poco note, selezionate all’interno della prestigiosa collezione di Lia e Maurizio Zanei.

Molteplici i linguaggi e le tecniche presenti in mostra: dalla pittura a olio, acrilico, tempera e acquerello alla tecnica mista, collage e incisione, dalla scultura all’installazione, interpretati attraverso un taglio espressionista, concettuale, minimalista, simbolista o neoromantico, permeato a volte da suggestioni oniriche, poetiche, fantastiche, metafisiche e surreali.

Tali variegate ma coerenti esperienze artistiche vengono sottolineate in mostra dalla musica, fil rouge dell’esposizione e della maggior parte degli eventi collaterali, con brani inediti e nuovi arrangiamenti composti per l’occasione.