Bianco su Bianco
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I due attori-acrobati-clown Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen interpretano il legame dell’amicizia e dell’amore dialogando in un suggestivo universo fatto di luci e di suoni
Bianco su Bianco (© Compagnia Finzi Pasca)
Uno spettacolo delicato e intenso, che traduce le grandiose scenografie delle due cerimonie olimpiche di Torino (2006) e Sochi (2014), curate da Daniele Finzi Pasca, alla dimensione artisticamente intima e raccolta del teatro. Bianco su Bianco è la storia di vita e di speranza di Ruggero ed Elena, una coppia divertente, fiabesca e un po’ surreale.
La forza dell’amicizia e il legame “tanto magico quanto misterioso” dell’amore li sosterrà entrambi nella scalata di una vetta tra le più alte.
348 lampadine, una testa di rinoceronte, 3 cappelli e una macchina del vento che supera i 50 nodi sono alcuni degli ingredienti di questo spettacolo che fluttua tra dolcezza e nostalgia, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, regista, coreografo, designer di luci e attore che si muove tra il mondo della regia teatrale, delle arti della scena e della clowneria.
Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen, attori-acrobati-clown, si muovono in una suggestiva foresta di luce interattiva, che amplifica le emozioni e disegna geometrie e paesaggi tanto semplici quanto sorprendenti dialogando con un sofisticato e suggestivo universo fatto di luci e di suoni, impalpabili interpreti dello spettacolo.
Ogni lampadina è dotata di vita propria e insieme respirano, danzano e palpitano amplificando le emozioni degli interpreti, immergendo il pubblico in luoghi dell’immaginario che suscitano stupore.


