Aquileia riscopre lo Stato Patriarcale
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In basilica la Lectio Magistralis del professor Franco Cardini, che dialogherà con Angelo Floramo
La basilica di Aquileia (ph. Mattia Vecchi)
La Lectio Magistralis del professor Franco Cardini sullo Stato Patriarcale Aquileiese si terrà giovedì 18 settembre alle ore 20.30 nella cornice della Basilica di Aquileia.
Un evento organizzato dal Teatri Stabil Furlan insieme al Comune di Aquileia, alla Fondazione Aquileia e alla Fondazione “Società per la conservazione della Basilica di Aquileia”.
Per l’occasione Franco Cardini dialogherà con Angelo Floramo, i due storici medievisti condurranno gli spettatori in un viaggio che attraversa la lunga storia dello Stato Patriarcale di Aquileia dal 1077 anno di fondazione fino alla sua caduta e alla conquista da parte della Repubblica di Venezia del 1420.
“Il TSF – spiega il presidente Lorenzo Zanon – ha voluto organizzare e proporre questa conferenza al Comune di Aquileia e alla Fondazione Aquileia come momento preparatorio a Lenghis – Festival delle lingue minoritarie che si terrà ad ottobre a Gorizia nell’ambito di Go25”.
“Il tema dello Stato Patriarcale Aquileiese – aggiunge il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino – non parla soltanto al nostro passato, ma ci aiuta a comprendere la costruzione di un’identità che ha segnato la storia del Friuli e dell’Europa e quindi significa parlare dell’attualità e amplificare la coscienza per la costruzione anche del nostro futuro. Come Comune di Aquileia siamo orgogliosi di collaborare con il Teatri Stabil Furlan, la Fondazione Aquileia e la Fondazione della Basilica per un’iniziativa che non solo valorizza la nostra storia, ma la restituisce alla comunità come patrimonio condiviso e vivo».
“Si tratta di un’epoca storica – sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – che è stata determinante e ha caratterizzato la storia d’Europa. Una realtà tutta da riscoprire e che vede in Aquileia un esempio unico di integrazione e convivenza tra popoli e lingue diverse”.
“Franco Cardini e Angelo Floramo – conclude Andrea Bellavite, direttore della Fondazione “Società per la conservazione della Basilica di Aquileia” che per l’occasione ha concesso l’uso della Basilica – sono due personalità straordinarie che non ci aiutano soltanto a comprendere e amare il passato ma anche a scoprire come la lettura del passato ci può aiutare ad affrontare e a vivere le difficoltà e i problemi del presente”.


