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Alimentire

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 04 Febbraio 2025
Orario 9:00 PM

Le ossessioni per la cucina gourmet e il vero valore del cibo. Arianna Porcelli Safonov spiega come mangiar bene senza subire gli esperti

ARIANNA PORCELLI SAFONOV

 

Un doppio appuntamento in Friuli Venezia Giulia con “Alimentire” il nuovo spettacolo dell’attrice comica e stand up comedian Arianna Porcelli Safonov dedicato «al guaio in cui si è ficcata l’alimentazione: quello di diventare una tendenza cool».

A partire dai testi di Michael Pollan, il monologo è un divertente balletto di aneddoti e didascalie sulle ossessioni per la cucina gourmet e sul vero valore del cibo, salvandolo da chi lo cucina e spiegandolo a chi vorrebbe mangiar bene senza subire gli esperti.

Appuntamento martedì 4 febbraio alle 21 all’Auditorium Concordia di Pordenone e mercoledì 5 al Palamostre di Udine, sempre alle 21.

Michael Pollan sostiene che «per l’onnivoro, il numero eccessivo di alternative è fonte di ansie e di stress, sensazioni ignote a vacche e koala, per i quali la capacità di distinguere tra cose buone e cattive da mangiare è come una seconda natura. I nostri sensi possono essere d’aiuto a tracciare una prima distinzione fra cibi buoni e nocivi ma per ricordarci cosa mangiare e non deviare troppo, noi umani ci affidiamo alla cultura».

Ed è sempre quando ci affidiamo alla cultura che ci accorgiamo di non possederne abbastanza o di farne cattivissimo uso!

“Alimentire” è dedicato all’alimentazione che diventa una tendenza a cui si aderisce con tutti i peggiori difetti che un cittadino possa mostrare in pubblico.

«C’è la frustrazione di non saperne abbastanza, la certezza che verremo umiliati dallo chef semidio e dalla sua carta che non si chiama più menù ma carta, appunto e che ha la stessa giovialità di un saggio di chimica nucleare ma costa di più.

L’ansia delle centomila intolleranze alimentari, c’è la sofisticazione di qualsiasi ingrediente per renderlo più tecnologico, più performante, più costoso e tossico.

La corsa furiosa ai corsi per sommelier per sapere tutto di vino, c’è la mediocrità di non sapere un cazzo di pane, un alimento troppo povero per essere studiato.

C’è l’inferno delle diete, quello dei buffet, c’è l’eccesso di produzione, la carenza di approvvigionamento, l’ignoranza a tavola, il disagio in cucina, l’assurdo in tv, la menzogna del marketing e, se non bastasse il conto coi tre euro di coperto».