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Lunedì la presentazione di "Krίsis"

Cultura e Spettacolo
03 maggio 2017

Gorizia, l'arte si sprigiona dai sotterranei

di Margherita Reguitti
Nuova iniziativa della Biblioteca statale isontina con una esposizione-provocazione delle opere di Ernesto Paulin e Livio Caruso
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Il sotterraneo della Biblioteca statale isontina di Gorizia (ph. Ufficio stampa Bsi)
Cultura e Spettacolo
03 maggio 2017 di Margherita Reguitti Image

Dai sotterranei segreti della Biblioteca statale isontina irrompe nella realtà di Gorizia un'operazione artistica forte, dirompente e provocante, volta a far riflettere sul fare artistico oggi percepito in crisi. La proposta/provocazione dal titolo "Krίsis" sarà presentata lunedì 8 maggio alle 18 nella Galleria d'arte "Mario Di Iorio" di via Mameli 12 dal direttore della Bsi, Marco Menato, e dagli autori Ernesto Paulin e Livio Caruso. Due artisti che assieme hanno lavorato per realizzare un' installazione osmosi di sensibilità e narrazione concettuale, permanente negli spazi attigui alla Galleria d'arte. Un riutilizzo espositivo di stanze dopo secoli di abbandono nel palazzo seicentesco, già seminario gesuitico. Una restituzione alla fruibilità del pubblico di luoghi dimenticati.

"Questo progetto - dichiara il direttore Menato - metaforicamente e fisicamente osa riconquistare e trasformare il passato in contemporaneità e speriamo che la sua forza contamini la realtà cittadina ma anche oltre. Le installazioni dei due artisti hanno trasformato in spazi museali contemporanei le stanze che un tempo erano i sotterranei del palazzo Werdenberg. Dalle profondità oscure della terra, fondamenta del passato, scaturisce ora un messaggio di rinnovamento verso il presente attraverso il linguaggio dell'arte."

Paulin e Caruso hanno realizzato due opere dal valore concettuale più che estetico. "Summa" è il titolo del lavoro di Paulin e "Quod remanet" quello scelto da Caruso. Due lavori che si fondono e compenetrano in un'unica entità di pensiero con matrici diverse. Due linguaggi che sono narrazione di sacro e profano, ieri come oggi, azioni artistiche in osmosi e dialogo.

Le due installazioni sono realizzate recuperando elementi naturali e prodotti dall'uomo, in alcuni casi deteriorati e scartati: legno, spago, pietre, terra e ferro.

Dopo la presentazione al pubblico i sotterranei saranno aperti al pubblico per la visita gratuita e guidata negli orari di apertura della Galleria d'arte "Mario Di Iorio", previa prenotazione al numero 0481/580225, da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30, il sabato fino alle 13. Progetto realizzato con il Comune di Mossa.

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