Sally Hayden conquista il Premio Terzani

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La giornalista irlandese premiata per il suo “E la quarta volta siamo annegati”. Menzione speciale per Ai Weiwei. Premiazione a Udine l’11 maggio

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Sally Hayden (© Rachel Meagher)

Sally Hayden (© Rachel Meagher)

UDINE – Va alla giornalista irlandese Sally Hayden per il libro inchiesta E la quarta volta siamo annegati, pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri (traduzione di Bianca Bertola), la XX edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, riconoscimento istituito dall’associazione culturale vicino/lontano di Udine insieme alla famiglia Terzani, nel nome del giornalista e scrittore fiorentino. Lo ha annunciato oggi la presidente di Giuria, Angela Terzani Staude, moglie di Tiziano Terzani.

«Sally Hayden – ha affermato, rendendo nota la motivazione – ci ha consegnato un reportage rigoroso, e al contempo di potentissima verità umana, che ci presenta il quadro dettagliato di ciò che accade al di là del Mediterraneo nei lager del Terzo Millennio, obbligandoci a interrogarci su uno scandalo umanitario che ci vede responsabili come cittadini europei e come italiani e che d’ora in poi nessuno di noi potrà più fingere di ignorare senza sentirsi colpevole di indifferenza».

Il suo libro punta il dito – scrive la Giuria – sulle ipocrisie degli organismi internazionali che l’Unione Europea si è data, ufficialmente per tutelare le vittime, di fatto per affiancare le strategie anti-immigratorie dei governi, in modo che tutti noi, nati per puro caso nel mondo delle libertà, possiamo voltarci dall’altra parte.

«Sono estremamente onorata – ha dichiarato Sally Hayden – di essere la vincitrice del Premio Terzani 2024. Il mio reportage, nel corso degli anni in cui ho lavorato al libro, si è concentrato sull’evidenziare gli abusi che vengono compiuti in nostro nome e sul far sentire la voce delle persone vulnerabili che soffrono in quei luoghi. Ha dimostrato che siamo coinvolti in crimini contro l’umanità, e spero che questo Premio porti un maggior numero di persone in Italia a conoscere questa tragica realtà. Dedico questo Premio a tutti coloro che hanno rischiato la loro vita per inviare informazioni dalla Libia e dal Nordafrica».

Ai Weiwei
Ai Weiwei

Nel ventennale del Premio, la Giuria ha deciso di assegnare una Menzione speciale all’artista e attivista cinese Ai Weiwei per il memoir Mille anni di gioie e dolori, pubblicato in Italia da Feltrinelli (traduzione dall’inglese di Katia Bagnoli), un accorato, programmatico e ostinato appello – si legge nella motivazione –  a proteggere a ogni costo anche nell’Occidente “democratico”, dove cominciano a manifestarsi preoccupanti segnali di censura nei confronti del libero pensiero, il diritto alla libertà dell’espressione artistica e di ogni altro tipo di espressione.

«Tiziano – ha sottolineato Angela Terzani Staude – diceva sempre che bisogna insistere nel pretendere il diritto di tutti all’informazione e alla libera espressione del pensiero, altrimenti la democrazia muore. A vent’anni dalla sua scomparsa, la giuria ha voluto onorare questo suo timore, purtroppo attualissimo, scegliendo di premiare due libri che ci aiutano a meglio comprendere le tragedie collettive del nostro tempo, che inquietano i nostri pensieri e turbano la nostra visione del futuro».  Riconoscendo il grande valore di tutte le opere candidate, Angela Terzani ha voluto ricordare anche gli altri tre volumi entrati nella cinquina dei finalisti 2023: Benjamín Labatut per Maniac (Adelphi), Leila Mottley per Passeggiare la notte (Bollati Boringhieri) e Damir Ovčina per Preghiera nell’assedio (Keller).

Sally Hayden riceverà il Premio Terzani sabato 11 maggio a Udine (ore 21, Teatro Nuovo Giovanni da Udine). Sarà la protagonista della serata-evento che costituisce da sempre il momento centrale del festival vicino/lontano, quest’anno in programma dal 7 al 12 maggio nella sua XX edizione.

La Giuria che ha assegnato il Premio Terzani 2024 è composta da Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Politeo, Marino Sinibaldi, Mario Soldaini.

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