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Un conte, un canale, un pallone

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 06 Novembre 2026
Orario 6:00 PM
Organizzatore Monfalcone

Eugenio Valentinis, l’omonimo Canale e lo Stadio Cosulich al centro di uno spettacolo che intreccia tre anniversari e racconta le trasformazioni della comunità monfalconese

Un Conte un canale un pallone

Si conclude venerdì 6 novembre alle 18, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale di Monfalcone, il programma per il centenario dello Stadio Cosulich con “Un conte, un canale, un pallone”, spettacolo di Roberto Covaz prodotto da Stropula Cantieri Teatrali.

L’appuntamento chiude il programma di iniziative per il centenario dello Stadio Cosulich, ideata dall’Assessorato allo Sport e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone insieme al Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM), e si inserisce nel percorso che accompagna la città verso il centenario del Villaggio Operaio di Panzano, nel 2027.

Lo spettacolo nasce da un’idea del presidente della Società Monfalconese di Mutuo Soccorso, Sergio Poian, e del suo direttivo, che hanno voluto ricordare i 145 anni dalla fondazione della Società, fondata dal conte Eugenio Valentinis.

La vicenda di Valentinis, la sua attività e i valori di solidarietà e filantropia sono il punto di partenza di un racconto che arriva allo Stadio Cosulich e mette in relazione tre anniversari della storia cittadina: i 145 anni della Società, i 120 anni dall’inaugurazione del Canale Valentinis e i 100 anni dello stadio.

Il Cosulich è al centro anche delle domande che lo spettacolo pone al pubblico: quale ruolo ebbe nel quartiere di Panzano e nella vita dei CRDA, i Cantieri Riuniti dell’Adriatico? Chi frequentava lo stadio e come erano organizzati gli spazi per gli spettatori? Quale spazio era riservato alle donne in un periodo segnato da forti differenze sociali?

Il testo, scritto in italiano e arricchito da alcune espressioni in dialetto, include inoltre un personaggio originario della Puglia, in riferimento ai lavoratori giunti da quella regione per lavorare in cantiere.

In scena Alessandra Bianca, Lucia German, Gianfranco Mezzapesa e Franco Ongaro, con le musiche dal vivo di Enrico Bortolotti. Gli impianti scenici e le videoproiezioni sono curati da Silvio Trevisan; la direzione artistica è di Mario Mirasola.

Livio Nonis