Polizia e studenti insieme contro i pericoli del web
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Tappa goriziana per la campagna nazionale "Una vita da social", promossa dalla Postale. Coinvolti 150 allievi delle scuole "Ascoli" e "Locchi"
GORIZIA – Ha fatto tappa a Gorizia il truck di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante promossa dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse”.
L’iniziativa della Polizia Postale è giunta alla 12ª edizione.
Si tratta della più importante campagna itinerante di educazione digitale rivolta principalmente ai ragazzi, per sensibilizzarli all’uso responsabile e consapevole di internet e dei social network.
Nell’edizione di quest’anno sono stati anche approfonditi i temi dell’educazione stradale e del contrasto a ogni forma di discriminazione.
A bordo del truck, allestito con un’aula didattica multimediale, gli specialisti della Polizia Postale hanno accolto circa 150 studenti delle scuole “G.I. Ascoli” e “V. Locchi”, degli Istituti Comprensivi Gorizia1 e Gorizia2, ai quali hanno spiegato le regole principali per una sicura navigazione sul web e un corretto utilizzo dei social network, per evitare di incorrere nei pericoli più comuni che si celano nella rete.
Particolare attenzione è stata dedicata all’approfondimento di tematiche attuali che vedono coinvolti i ragazzi, come l’educazione sentimentale online, l’adescamento, il cyberbullismo e tutte quelle situazioni che possono avere ripercussioni anche sulla sfera emotiva dei minori.
Agire in tenera età
A dare il benvenuto ai giovani ospiti erano presenti il prefetto di Gorizia, Ester Fedullo, il questore Luigi Di Ruscio e il sindaco Rodolfo Ziberna.
“Il web – afferma il questore Di Ruscio – è un ambiente che nasconde molto bene insidie e rischi, anche sotto il profilo penale, che con un po’ di attenzione e un’adeguata educazione digitale è possibile evitare. Anche nel web la sicurezza passa necessariamente attraverso la prevenzione che le donne e gli uomini della Polizia Postale promuovono attraverso questa importante iniziativa”.
“Ci si affaccia all’uso dei social e degli smartphone ormai in tenerissima età, ed è pertanto necessario anticipare le attività di prevenzione dagli utilizzi impropri della Rete, in modo da raggiungere i giovanissimi studenti delle scuole primarie”, spiega Tiziana Pagnozzi, dirigente a scavalco del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale del Friuli Venezia Giulia.
“È stata una giornata – aggiunge – in cui gli studenti, veri protagonisti dell’iniziativa, hanno incontrato i poliziotti dello spazio cibernetico in una location diversa dal solito, il truck, appositamente allestita per consentire loro di apprendere i comportamenti corretti da tenere sulla rete e come ricevere aiuto in caso di bisogno”.


