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Ortopedia traumatologica: esperti regionali a Gorizia

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Il congresso annuale accende i riflettori sulle fratture complesse del femore. Medici da tutta Italia a confronto

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L'ospedale di Gorizia
L’ospedale di Gorizia

 

GORIZIA – La gestione delle fratture del terzo distale del femore, una delle sfide più complesse e ad alto impatto sociale per la sanità contemporanea, sarà al centro del Congresso Regionale O.T.O.D.I. (Ortopedici Traumatologi Ospedalieri d’Italia), in programma oggi presso la sede dell’Ospedale di Gorizia.

L’evento scientifico annuale, che vanta il patrocinio di ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina), si consolida come un appuntamento di cruciale importanza formativa e di confronto tra gli esperti del settore.

Presidente del congresso è il dottor Jacopo Bonica, direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali di Gorizia e Monfalcone.

Grazie all’elevato livello scientifico del programma da lui guidato, le sessioni vedranno la partecipazione non solo dei principali specialisti della regione, ma anche di autorevoli clinici e chirurghi provenienti da altre regioni d’Italia.

“Questa sinergia interregionale permetterà di fare il punto sulle evidenze scientifiche più recenti, trasformando l’evento in un laboratorio di condivisione di best practice a beneficio dell’intera comunità medica”, ha dichiarato il dottor Bonica. “Il nostro incontro regionale annuale rappresenta sempre un momento prezioso di condivisione e di aggiornamento scientifico. Speriamo di fornire a tutti i partecipanti strumenti pratici e aggiornati per migliorare la gestione di queste fratture, dedicando particolare attenzione agli aspetti decisionali e alle possibili soluzioni dei casi difficili“. jacopo bonicaIl dottor Jacopo Bonica

Al centro del dibattito ci saranno i nodi cruciali della traumatologia moderna: le indicazioni di scelta tra osteosintesi e sostituzione protesica e la gestione delle complicanze nei casi complessi.

Attraverso l’analisi di casi clinici difficili e il dibattito aperto, il congresso fornirà ai partecipanti competenze immediatamente spendibili, con l’obiettivo finale di elevare la qualità dei percorsi di cura e ottimizzare il recupero funzionale dei pazienti nel Servizio Sanitario Regionale.