Pace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di Codroipo

Cristianesimo. Una religione in crisi?

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 06 Novembre 2026
Orario 8:30 PM
Organizzatore Staranzano

Il teologo Vito Mancuso inaugura a Staranzano la rassegna "Metamorfosi del sacro"

Vito Mancuso foto di Giacomo Maestri
Vito Mancuso (ph. Giacomo Maestri)

Il Comune di Staranzano si conferma un riferimento culturale per le scelte che privilegiano contenuti d’attualità, pensiero critico e qualità delle proposte: è alle porte la rassegna Le metamorfosi del Sacro, che dal 6 novembre al 13 dicembre propone otto incontri con l’intenzione di analizzare e riflettere su come il sacro – citando le parole del curatore Mario Brandolin – inteso soprattutto come categoria culturale attorno a cui nei secoli si sono andate fondando istituzioni e comunità, ha nella società contemporanea perso peso e significanza, assumendo altre vesti, altre connotazioni culturali.

Perché il Comune di Staranzano abbia scelto di approfondire queste tematiche lo spiega l’Assessora alla Cultura, Giuseppina Gambin: La domanda nasce dal nostro tempo, attraversato da conflitti, crisi economiche, violenza e violazioni dei diritti. Questi fenomeni non riguardano soltanto la gestione delle risorse o gli equilibri politici, ma pongono una questione più profonda: quali limiti siamo disposti a riconoscere al potere, agli interessi e all’azione umana?

Ad aprire la rassegna è Vito Mancuso, venerdì 6 novembre, alle ore 20.30, nella Sala San Pio X con Cristianesimo. Una religione in crisi?

Una riflessione che parte dal libro Gesù e Cristo (Garzanti, 2025).

Mancuso è uno dei teologi, degli studiosi di scienze religiose tra i più importanti dello scenario odierno. Noto ai più per la riconosciuta capacità divulgativa e di approfondimento, ha al suo attivo oltre una ventina di saggi nei quali affronta i diversi aspetti legati alla sua ricerca sulla spiritualità e sulla religione cattolica e cristiana. Ha insegnato all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, attualmente è docente del master di Meditazione e Neuroscienze dell’Università di Udine: ha fondato e dirige il MAST di Bologna, il “Laboratorio di Etica.”

La riflessione di Vito Mancuso si fonda sulla distinzione tra Gesù, l’uomo storico, e Cristo, il principio spirituale che trascende la storia. La figura di Cristo è il risultato di una progressiva elaborazione della tradizione cristiana, che ha attribuito alla vicenda umana di Gesù significati teologici e simbolici. Mancuso invita a distinguere la storia dalla sua interpretazione religiosa, mettendo in discussione alcuni fondamenti del cristianesimo istituzionale, senza negare il bisogno umano di spiritualità e trascendenza.

Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli.

Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare, secondo Mancuso, ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione come cerca di dimostrare Mancuso nel suo lavoro.

Le metamorfosi del sacro è un progetto di Mario Brandolin per il Comune di Staranzano – Assessorato alla Cultura, con il contributo di BCC Venezia Giulia, Associazione Libertà Territorio Solidarietà, Acli Staranzano, Parrocchia SS. Pietro e Paolo, Associazione Culturale “Le Colone” e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.