Basket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabete

Nozze di diamante a Tapogliano

Tempo di lettura: 1 minuti

Il cavalier Renato Verzegnassi e la moglie Marisa Lostuzzi hanno festeggiato i 60 anni di matrimonio tra familiari e una calorosa comunità di amici

coniugi verszegnassi 02
I coniugi Verzegnassi con don Gismano

I coniugi Verzegnassi con don Gismano

CAMPOLONGO TAPOGLIANO – La chiesa dedicata a San Martino Vescovo addobbata a festa per festeggiare le nozze di “diamante” tra il cavalier Renato Verzegnassi e Marisa Lostuzzi.

Dopo aver pronunciato il fatidico “sì” il 28 novembre 1964, davanti a don Giuseppe Turchetti nel Santuario di Santa Maria Assunta a Castions delle Mura, Renato e Marisa hanno voluto celebrare i loro 60 anni di matrimonio rinnovando le promesse nuziali.

Circondati dall’affetto dei figli Carlo e Flavio, dei nipoti Chiara, Sofia e Eric, e da una calorosa comunità di amici e conoscenti, hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali con una cerimonia presieduta da don Franco Gismano.

La loro storia d’amore ha inizio in modo semplice e genuino. Durante una cerimonia nel paese di Marisa, Renato si fece notare. I suoi passaggi con la “Fiat 600” davanti casa furono un pretesto per incrociare lo sguardo di Marisa. Da quel fortuito incontro nacque un sentimento profondo che li portò a sposarsi in breve tempo.

Anche oggi, nonostante la quiescenza, Renato non rinuncia a salire talvolta sul trattore, mentre Marisa continua a prendersi cura del giardino, offrendo i suoi fiori più belli alla comunità durante le celebrazioni domenicali.