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I capi scout del FVG riuniti a Cervignano

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L'Assemblea regionale AGESCI ospitata nel Ricreatorio San Michele. Occasione di confronto sulle sfide educative

assemblea regionale scout 01
Una fase dell'assemblea

Una fase dell’assemblea

CERVIGNANO DEL FRIULI – I capi scout dell’AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) di tutti il Friuli Venezia Giulia si sono riuniti per l’Assemblea regionale primaverile nel Ricreatorio San Michele.

Prima di immergersi nei temi preparati per l’occasione c’è stato il saluto del sindaco Andrea Balducci e la presentazione di 35 anni di impegno del gruppo di Cervignano al Parco Scout.
A metà mattinata don Sergio Frausin, assistente ecclesiastico regionale di Agesci FVG, ha celebrato la messa.

Un momento atteso, non solo per confrontarsi sulle scelte associative e sulle sfide educative del tempo, ma per vivere insieme un’esperienza di Chiesa, di ascolto e di discernimento comunitario. assemblea regionale scout 03Il sindaco Balducci (secondo da sinistra) presente all’evento

“Relazioni etiche, sane e di cura” è stato il tema scelto per guidare la riflessione di quest’anno.

Prendendo spunto dal documento nazionale AGESCI sul tema delle relazioni, è stato deciso di approfondire questo percorso attraverso cinque filoni fondamentali.

Disturbi alimentari, per imparare a riconoscere segnali, accompagnare con delicatezza, ascoltare senza giudicare.

Disabilità, per guardare oltre le etichette, scoprendo la ricchezza che ogni persona porta con sé.

Identità di genere, per educarci a un ascolto profondo, aperto, senza pregiudizi. Stranieri, per affrontare con coraggio la sfida dell’incontro, dell’intercultura, dell’accoglienza.

Altre confessioni religiose, per imparare a costruire ponti nel nome di una fede che unisce e non divide.

Attraverso workshop guidati da esperti del settore, i capi scout si sono messi in gioco, in ascolto, talvolta anche mettendo in discussione certezze che sembravano solide. Ma è proprio questo il bello dell’essere scout: camminare con lo zaino aperto, pronti a raccogliere domande nuove, strumenti inediti, e lo sguardo di chi è diverso da noi.