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Una “Mamola” per vogare nella stessa direzione

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Accolta a Grado la nuova imbarcazione dell'associazione "Grado Voga". Coinvolti gli amici di "Ciechi per caso"

mamola 2026 01

 

GRADO – È arrivata a Grado “Mamola”, la nuova imbarcazione caorlina, sogno diventato realtà dell’associazione Grado Voga.

Non è soltanto una barca: è un segno concreto di passione, di tradizione custodita e rilanciata, ma soprattutto di comunità che continua a credere nei legami veri.

Ad accoglierla c’era anche il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha voluto esprimere gratitudine all’associazione per il contributo prezioso che offre al tessuto sociale gradese.

Un impegno che va oltre lo sport e diventa occasione di incontro, educazione e valorizzazione del territorio.

Durante la benedizione, monsignor Paolo Nutarelli ha richiamato un’immagine semplice ma potente: “vogare nella stessa direzione”.

Un invito che vale per chi è in barca, ma ancora di più per una comunità intera. Remare insieme significa imparare ad ascoltarsi, a rispettare i tempi degli altri, a sostenersi nelle fatiche. È una piccola scuola di vita.

A rendere ancora più significativa la giornata, la presenza a bordo – accanto ai vogatori – degli amici dell’associazione “Ciechi per caso”. Da anni, infatti, Grado Voga promuove esperienze di inclusione, dimostrando che il mare e la laguna possono diventare spazio accessibile a tutti, dove ciascuno trova il proprio posto.

Particolarmente sentite le parole del presidente dell’associazione Grado Voga, Natasha Gregori, che ha voluto ringraziare le tante realtà imprenditoriali, associative e le persone singole che, con generosità e fiducia, hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno chiamato “Mamola”. Un grazie che racconta bene come questo progetto sia davvero frutto di un lavoro condiviso.

C’erano anche diverse associazioni del paese, segno di una rete viva, capace di stringersi attorno a iniziative che fanno bene non solo a chi partecipa, ma all’intera comunità.

Mamola” solca così le acque della laguna non solo come imbarcazione, ma come simbolo: di una tradizione che continua, di un sogno condiviso e di una comunità che sceglie di remare insieme, senza lasciare indietro nessuno.