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Il valore della gratuità per l’educazione dei giovani

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Concluse le esperienze estive proposte dalla Parrocchia di Grado, rese possibili grazie al supporto di numerosi volontari

animatori grado 2025 01
Monsignor Nutarelli con gli animatori del GRESP dello scorso anno

Monsignor Nutarelli con gli animatori del GRESP

GRADO – L’estate appena trascorsa è stata un’opportunità di crescita e formazione per tanti bambini, ragazzi e giovani della comunità di Grado.

Diverse esperienze, tutte unite da un unico filo conduttore: la passione per l’educazione.

“Come insegnava Don Bosco – spiega il parroco, monsignor Paolo Nutarelli – non basta amare i giovani, è necessario che loro si sentano amati. Questo principio ha guidato il cammino estivo: la cura dei più piccoli, la creatività degli animatori e la disponibilità dei volontari hanno avuto l’obiettivo di far sentire ogni ragazzo accolto, valorizzato e stimato”.

Nel corso dell’estate sono state supportate diverse iniziative: i bambini della scuola dell’infanzia parrocchiale hanno vissuto il centro estivo in struttura. Quasi 100 ragazzi e giovani hanno partecipato ai campi scout (il campo reparto e le vacanze di branco) e ai campi di Fusine dello Spes.

Il GRESP ha portato avanti lo stile di Don Bosco, unendo gioco, amicizia, fede e comunità.

Una trentina di giovani animatori si sono dedicati con entusiasmo, non solo per guidare i più piccoli, ma anche per scoprire la gioia del servizio e della gratuità. “Queste iniziative – sottolinea monsignor Nutarelli – sono state possibili grazie a una comunità viva, composta da volontari, associazioni, famiglie e istituzioni. Come diceva Don Bosco, “da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano“. La nostra comunità ha dimostrato di saper fare squadra, credendo che investire sui giovani sia il miglior regalo per il nostro futuro. Un ringraziamento sincero va all’Amministrazione comunale e alle imprese locali per il loro sostegno. Ma soprattutto, il grazie più grande va a chi si è dedicato ogni giorno con discrezione e passione: volontari delle cucine, capi, educatori, catechisti, animatori e le tante persone che ci supportano in vari modi”.