Giubileo transfrontaliero
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Centinaia di pellegrini dalla bassa friulana e da Grado hanno raggiunto Gorizia per chiedere l'indulgenza
GORIZIA – Oltre 300 persone del decanato di “Visco – Cervignano – Aquileia” hanno partecipato al pellegrinaggio giubilare presso la Cattedrale dell’arcidiocesi di Gorizia.
Dalla Bassa Friulana e da Grado sono partiti due pullman, ma molti sono giunti a Gorizia con mezzi privati.
Tante le persone a seguire la “croce” durante gli spostamenti nella città.
Un momento è stato proposto dalla Chiesa diocesana, un’opportunità per tutti coloro che non potranno recarsi a Roma per attraversare le Porte Sante e chiedere l’indulgenza.
Sono stati proposti due percorsi: il primo per le vie del paese, pensato per persone che potevano muoversi agevolmente; il secondo, molto più stanziale, destinato a chi aveva difficoltà di mobilità.
I percorsi
Il primo cammino ha voluto unire “GO!2025” con il Giubileo. Ci sono stati due momenti: la scoperta di luoghi simbolo come la Transalpina e il Rafut, dove sono state raccontate esperienze di vita sul confine.
Il percorso è continuato fino a raggiungere la Sinagoga, ancora inagibile per lavori di restauro, dove sono stati accolti da Lorenzo Drascek che ha presentato la vita della comunità ebraica dal ‘600 ai giorni nostri, compresa l’epurazione avvenuta durante la Seconda guerra mondiale.
Il cammino è continuato fino a raggiungere la chiesa di Sant’Ignazio, dove il presidente dell’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia, Ivan Portelli, ha presentato le iniziative educative dei Gesuiti, in particolare del XVII e XVIII secolo. L’ultimo tratto, prima dell’arrivo, è stato percorso cantando e pregando, fino a raggiungere la Cattedrale.
L’altro percorso partiva dal Castello alla Porta Leopoldina, passando dalla chiesetta di Santo Spirito appena restaurata: dopo un momento di riflessione sulla città, c’è stato l’incontro con le monache del Monastero di clausura Totus Tuus in piazza Sant’Antonio, dove la superiora suor Amata ha presentato la loro vocazione.
La passeggiata è finita in Cattedrale, dove don Nicola Ban e i volontari del duomo hanno mostrato il Tesoro della Cattedrale, che custodisce preziose reliquie dei Martiri Aquileiesi e oggetti di culto del Settecento goriziano.
Alle 19 l’arcivescovo ha celebrato la messa insieme ai sacerdoti del decanato.
La funzione religiosa è stata allietata dal Coro di Aiello del Friuli, con alcuni componenti dei cori delle altre parrocchie, e all’organo da Gianluigi Maras.
Il pellegrinaggio si è concluso con una riunione conviviale, dove ogni parrocchia ha condiviso con tutti le proprie specialità.


